ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
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C’era una volta il Paese del renzicottero e dell’eliporto del Celeste Formigoni. Se non fossimo nella situazione in cui siamo, e quindi decisamente non buona, tra crisi e disoccupazione, potremmo quasi batterci la mano sulla spalla da soli, una auto-pacca di compiacimento per quanto riusciamo ad essere autoironici e in fondo anche simpatici. Allegria di naufragi, diceva qualcuno. Comunque, la vicenda di Renzi con l’elicottero che atterra ad Arezzo per un guasto ha scatenato twitter, tra vignette esilaranti e qualche battuta meritevole. Intanto, in Lombardia, il Pd accusava Roberto Maroni di voler riaprire l’eliporto che il predecessore ciellino Roberto Formigoni, aveva voluto costruire sul tetto del nuovo Palazzo Lombardia. Una scelta di grandeur, avevano sempre accusato le opposizioni. Una scelta che il Celeste, così come chiamavano Formigoni, aveva preso in omaggio alla propria grandezza. E che adesso Maroni stava ripetendo perché anche lui aveva le manie proprio come Formigoni. Questa l’accusa. Il governatore ha poi risposto che in effetti l’eliporto riapre ma solo per le esigenze di Expo, per le emergenze. Per esempio, magari, per un atterraggio di emergenza. Si sa mai che il renzicottero si guasti ancora durante la visita alle Esposizioni del premier. Scherzi a parte, la vicenda insegna una cosa. In questo Paese, appena si parla di elicotteri, agli italiani girano di brutto le eliche.

