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Pinocchio/Maestri nell’arte di creare problemi (e non risolverli)

Pinocchio/Maestri nell’arte di creare problemi (e non risolverli)
Pinocchio radiolombardia
C’era una volta un Paese nel quale nessuno si preoccupa di prevenire, e anche poco di curare. Nel quale non solo i problemi non vengono risolti, ma vengono creati

ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

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C’era una volta un Paese nel quale, per dimostrare la cattiva amministrazione, bisognava proprio toccare con mano l’inefficienza. Come dire, un Paese nel quale nessuno si preoccupa di prevenire, e anche poco di curare. Nel quale non solo i problemi non vengono risolti, ma vengono creati. Semplicemente le cose vanno come devono andare fin quando il travaso di bile dei cittadine sale a livelli talmente scandalosi da risultare inaccettabile e allora qualcosa cambia. Come dice la banda Bassotti: non lo faremo più, fino alla prossima volta. Così, ci vuole un crollo su un’autostrada e un servizio di Report per raccontare la situazione tragica dei lavori infrastrutturali in Italia, del poco cemento messo nelle strutture per risparmiare, dell’asfalto di 4 centimetri invece che 8. Ma senza andare in Sicilia, senza andare lontano, abbiamo casi di vergogne continue nelle nostre città, nelle nostre piazze. Un caso è stato portato alla luce da Tiziano Mariani, candidato sindaco a Seregno. Nel comune monzese, famoso per avere una azienda partecipata, la Gelsia, tra le più ricche e produttive del panorama delle multiutility, esiste nella piazza centrale un parcheggio mai finito, con gli ascensori che sono un immondezzaio e le mamme con i passeggini costrette a fare lo slalom in uno scenario da terzo mondo. Ora, mi chiedo io, ci vuole tanto a rendere decorose le nostre città? A non far sembrare tutto sporco e brutto? Ci vuole tanto ad essere un po’ onesti? Pare proprio di sì…