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Pinocchio/Pisapia, la coerenza e il diluvio (di candidature)

Pinocchio/Pisapia, la coerenza e il diluvio (di candidature)
Pinocchio radiolombardia
C’era una volta un Paese nel quale c’era un primo cittadino davvero onesto. Ci sarebbe di che rallegrarsene, della sua onestà, se non avesse una sorta di idiosincrasia verso le conseguenze politiche che le sue azioni, politiche, causano giorno dopo giorno

ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

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C’era una volta un Paese nel quale c’era un primo cittadino davvero onesto. Questo primo cittadino si chiamava (anzi, si chiama) Giuliano Pisapia, ed è un avvocato. Ci sarebbe di che rallegrarsene, della sua onestà, se non avesse una sorta di idiosincrasia verso le conseguenze politiche che le sue azioni, politiche, causano giorno dopo giorno. Così, oltre un anno prima delle elezioni, Pisapia ha deciso di annunciare che non si ricandiderà. “Questione di coerenza”, dice lui. Peccato che in mezzo ci sia Expo, ci sia la gestione di una emergenza continua lunga sei mesi. In questo modo Pisapia ha deciso che la campagna elettorale può cominciare, e infatti sono già oltre una decina che si scaldano. A lui non importa, e un po’ per questo lo ammiro: dopo di me il diluvio (di candidature) e chissenefrega, l’importante è la coerenza. In questo Paese un po’ strano c’è poi anche uno strano concetto di opposizione, che ancora una volta si divide in più parti. C’è chi dice: grazie Pisapia che te ne sei andato. C’è chi dice: ommioddio adesso come facciamo a vincere senza Pisapia, che i milanesi hanno imparato a odiare? E c’è chi tace, in quel di Arcore. Forse non sa che pesci prendere oppure saggiamente riflette. Solo il tempo ce lo dirà.