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Pinocchio/Quella sottile vena di follia nel regolamento del verde

Pinocchio/Quella sottile vena di follia nel regolamento del verde
Pinocchio radiolombardia
C’era una volta un Paese nel quale i politici, delle volte, parevano proprio dei pazzi. Pazzi scatenati. Pazzi furiosi. Specie quando si parla di scrivere regolamenti, come quello per la tutela del verde pubblico…

ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

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C’era una volta un Paese nel quale i politici, delle volte, parevano proprio dei pazzi. Pazzi scatenati. Pazzi furiosi. Specie quando si parla di scrivere regolamenti, pare che parta loro una specie di embolo di follia che li porta, semplicemente, evidentemente, a non rileggere quello che scrivono. Non ci può essere altra spiegazione al fatto che ieri in commissione Ambiente del Comune di Milano sia arrivato un regolamento firmato da Chiara Bisconti “per l’uso e la tutela del verde pubblico e privato” nel quale c’è scritto, nero su bianco, che si schiaccia un insetto si prende una multa da 150 euro. E le zanzare? Che facciamo, gli diamo asilo politico? Oppure che si pagano 50 euro se si raccolgono le margherite. Che non si può lanciare pane ai pesci. Io voglio pensare, devo pensare, che si tratti di una svista. Che l’assessore, quelle cose, non le abbia rilette e che magari qualche funzionario un po’ troppo zelante abbia ecceduto in dettagli inutili. E’ anche vero che pure sul regolamento degli animali, ci furono delle casistiche “strane”, come le aragoste che non potevano essere conservate vive nei ristoranti e i pesci rossi che dovevano essere messi a coppie negli acquari perché sono pesci “sociali”. Forse, per non finire in operetta, servirebbe una bella revisione dei testi. Altrimenti quant’è la multa per sbattersene di tutto?