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L'ennesimo, forse l'ultimo appello al Governo perche' "ascolti le richieste dei Comuni", o la reazione sara' "pronta ad arrivare ad un punto di non ritorno" perche' sia "un segnale forte per dire che non ce la facciamo piu'". Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, non chiude la porta a un confronto con l'esecutivo ma vuole avvertire che si e' pronti a tutto: "la reazione - ha quindi spiegato dall'assemblea dell'Anci Lombardia che questa mattina ha incontrato a Palazzo Marino il nuovo presidente nazionale Piero Fassino - dipendera' dagli interlocutori. Se le decisioni non dovessero tenere conto della situazione generale e delle nostre richieste che sono ragionevoli, e' evidente che ci sara' una presa di posizione eclatante".

L'ultimo terreno di scontro tra Governo e Enti locali e' arrivato dalla possibilita' che l'esecutivo Letta possa stabilire l'abolizione dell'Imu senza versare nelle casse dei Comuni la loro parte di competenza, il che si tradurrebbe in un ammanco a loro dire insostenibile per Enti gia' gravati dalla rigidita' del patto di stabilita'. "Al Governo - ha detto Pisapia - chiediamo tante cose che sono pero' il minimo necessario per assicurare la sopravvivenza dei comuni. Se il Governo non dovesse tenere conto delle nostre richieste, noi non potremmo accettare ulteriori tagli, il patto di stabilita' e caricare i cittadini delle esigenze dell'economia generale. Il Governo - ha concluso - deve fare scelte che riguardano il futuro dei cittadini. Comprendiamo la crisi, ma solo dai Comuni si puo' dare risposta a chi non ce la fa piu'".

Un appello, una manifestazione di disponibilita' al dialogo, un avvertimento. C'e' tutto questo nelle parole di Piero Fassino che invia un messaggio al Governo perche' non prosegua nell'intenzione di abolire l'Imu senza rimborsare i Comuni della quota spettante. "Da 12 anni - ha detto il presidente dell'Anci - vediamo costantemente ridotte le risorse. Fino ad oggi, facendo miracoli, siamo riusciti a erogare i servizi ma siamo a un punto limite. Ci vengono richieste altri 700 milioni: sono tagli - ha chiarito - improponibili e insostenibili che dovrebbero andare a compensare un mancato introito Imu da parte dello Stato. Per questo, abbiamo immediatamente chiesto un incontro al Governo".

Nel dettaglio, l'Anci vorrebbe sedersi intorno al tavolo con il presidente del consiglio Letta, il vice Alfano, il ministro dell'economia Saccomanni e quello agli Affari Regionali Delrio e, sulla base dell'incontro, decidere la propria posizione. "I Comuni - ha spiegato Fassino - si aspettano dal Governo un atteggiamento responsabile che tanga conto di quello che fanno tutti i giorni. I comuni non sono centrali di spesa parassitaria, ma erogatori di servizi. Sarebbe irresponsabile - ha concluso il presidente Anci - continuare a mettere in difficolta' i sindaci: non siamo ufficiali prefettizi, ma sindaci eletti e dobbiamo dare risposte agli elettori".

Duro il giudizio del presidente dell'ANCI Lombardia, Attilio Fontana, sull'operato dell'esecutivo Letta nei confronti degli Enti locali. Dall'assemblea regionale tenutasi a Palazzo Marino, Fontana ha attaccato il Governo reo di aver dimostrato "un'incapacita' maggiore dell'immaginabile, una mancanza di sensibilita' istituzionale e politica imbarazzante. Ha sbagliato i conti - ha tuonato - e ora se la prende con i comuni senza rendersi conto che ammazzando i comuni si ammazza quel poco di coesione sociale rimasta". Quello di Fontana e' un vero e proprio grido di dolore perche', ha assicurato il sindaco di Varese, "siamo arrivati al punto di non ritorno".

Ormai - ha spiegato Fontana -, se non cambia qualcosa, i Comuni l'anno prossimo non potranno svolgere il loro compito, e gia' da quest'anno non potranno neanche chiudere i bilanci. E' una cosa insostenibile - ha proseguito - soprattutto dopo tutto quello che i Comuni hanno fatto in questi anni. Probabilmente essere stati troppo disponibili ci ha messo nelle condizioni di convincere il Governo che da noi comunque c'e' sempre la possibilita' di risolvere i problemi, anche quelli degli altri e purtroppo non e' cosi'". Il presidente di Anci Lombardia non rinuncia, quindi, ad attaccare a testa bassa, ricordato la propria proposta di "non approvare i bilanci e farsi commissariare tutti: l'errore dei Comuni - ha aggiunto - e' di aver lasciato la presa negli ultimi sei o sette mesi per via delle elezioni e della speranza che ci potessero essere risposte diverse. Se si uccidono i Comuni, come ha detto Fassino, muore il Paese e questa e' una scelta di cui deve essere cosciente anche chi ci governa".

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