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Pisapia: “Per il centrodestra a Milano non c’è storia, chiunque candidi”

Pisapia: “Per il centrodestra a Milano non c’è storia, chiunque candidi”
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Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia è sicuro: “Chiunque sia il candidato del centro destra, se non facciamo errori e affrontiamo bene le esigenze della città, non c’è storia”. Poi attacca Alfano…

Alle amministrative milanesi del 2016 “credo non ci sia storia”. Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia a “Buongiorno Lombardia” su Telelombardia. “Il centrosinistra a Milano, dalla mia elezione in tutte le elezioni, è stato sopra il 52%. Chiunque sia” il prossimo candidato sindaco del centrodestra “facciano loro le primarie. Sfido, o il candidato del centrosinistra sfidera’, il vincente delle primarie. Se non facciamo errori, se affrontiamo bene nell’interesse della città queste sfide” ovvero “semestre europeo, vertice Asem, Expo, città metropolitana, lotta alla situazione di degrado della città”, ha detto Pisapia “credo non ci sia storia”.

Il centrodestra cerchi di “trovare l’unità” perchá “mi sembra che siano troppo divisi per poter porre una sfida che possa essere almeno divertente, almeno interessante”. Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia stamani intervistato a “Buongiorno Lombardia” su Telelombardia. “Il centrosinistra ormai – ha detto il sindaco interpellato riguardo ai possibili suoi sfidanti alle amministrative 2016, Maurizio Lupi, Matteo Salvini, Riccardo De Corato e Mariastella Gelmini – a Milano ha la maggioranza assoluta, cerchino di trovare l’unita’ fra di loro perche’ mi sembra siano troppo divisi per poter porre una sfida che possa essere almeno divertente, almeno interessante”. Pisapia ha invitato l’intervistatore a “considerare all’interno dei singoli partiti, quali percentuali hanno, Lupi per il Nuovo centrodestra o la Lega”.

“So che oggi un partito del centrodestra, non so quale perche’ sono sei partiti diversi, fa una conferenza stampa sulle tasse di Pisapia. Dico: andate a parlare con la città, quando la giro ci sono le persone che magari fanno critiche ma apprezzano. Quando loro fanno le feste anche nazionali, sono meta’ di quello che facciamo noi nelle feste di quartiere”. Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, a “Buongiorno Lombardia” su Telelombardia.

Da un lato il ministero dell’interno e il suo titolare, Angelino Alfano, reo di non aver assunto iniziative per “diluire l’accoglienza”; dall’altro Unione Europea che ha “lasciato sola l’Italia”. Sono queste le responsabilita’ individuate dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, riguardo l’emergenza profughi che da mesi sta mettendo a dura prova la citta’ per i quotidiani arrivi in stazione Centrale. Intervenuto a Telelombardia, il sindaco ha parlato a proposito di “tragedia epocale” rifiutando l’idea che le critiche all’indirizzo di Alfano siano una questione politica.

“Il motivo non e’ che Alfano e’ di centro destra – ha detto Pisapia -, ma che e’ il ministro dell’Interno e non e’ riuscito a distribuire su tutto il territorio le responsabilita’ dell’accoglienza. Questo e’ stato l’errore”. Da un punto di vista internazionale, oltre a puntare il dito contro la scarsa sollecitudine dell’Ue nel venire incontro all’Italia, Pisapia si e’ scagliato contro la normativa che prevede la permanenza di un rifugiato all’interno del Paese nel quale ha richiesto e ottenuto lo specifico status giuridico: secondo Pisapia questo obbligo e’ “assurdo”.