di Fabio Massa
UN PD UNITO/ Più che riti di passaggio, snodi decisivi. Il Pd di Milano è al centro, dopo il ritiro dalla contesa elettorale di Giuliano Pisapia, di un vero e proprio crocevia. Del resto, dal primo partito della coalizione, forte del 44 per cento alle ultime Europee, passa gran parte del potere oggi, dopo il “gran rifiuto” di Giuliano. Per questo, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, cade “a fagiolo” il rinnovo della segreteria metropolitana, che il segretario Pietro Bussolati vuole giovane e soprattutto unitaria (tradotto: con tutte le correnti dentro). Secondo i rumors, dovrebbero entrare Matteo Mangili, leader di Sinistra Dem su Milano, Silvia Roggiani, coordinatrice del gruppo finanziamento di Bella Ciao!, Santo Minniti, segretario del circo Pd del Giambellino. La nomina dovrebbe avvenire martedì sera.
UNA GIUNTA UNITA/ Giunta unita nel senso che Pisapia, davanti alla giunta unita, non ci è mai andato per preannunciare che non si sarebbe ricandidato. La conferenza stampa è stata convocata ufficialmente alle 16. Alle 15 erano state fatte le prime telefonate ai capigruppo in consiglio. Alle 17 c’è stato l’annuncio ufficiale. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, una riunione con la squadra di governo l’avvocato non l’ha fatta. Paura di fughe di notizie? Non piena fiducia in qualche membro della compagine? Ah, saperlo…
TUTTI UNITI PER LE PRIMARIE/ Il Pd vuole le primarie. Unito e compatto. Ma ha una paura: che Pisapia non le voglia, e che voglia imporre il candidato. Il Pd vuole le primarie. Unito e compatto. Ma ha un’altra paura: che Renzi non le voglia, e che voglia imporre il candidato. Paure da inizio di campagna elettorale.
@FabioAMassa

