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Podestà molla Ncd e va da Passera: “Ma non sarò dirigente”

Malgrado la “smentita” ufficiale di Italia Unica, Guido Podestà conferma l’addio a Ncd e l’avvicinamento a Passera. Conferma l’evento del 7 febbraio, conferma il luogo dove si terrà. “Ma non voglio un ruolo organizzativo, largo ai giovani”, conferma ad Affaritaliani.it

di Fabio Massa

A volte capita di essere presi, come si suol dire, “con le mani nel sacco”. La storia è questa: ieri Affaritaliani.it Milano pubblica l’indiscrezione secondo la quale l’ex presidente della Provincia Guido Podestà sta per confluire in Italia Unica, il movimento di Passera. E secondo la quale c’è tutta un’attività di invito e scouting in Forza Italia in vista di un evento del 7 febbraio (anche questo, anticipato solo da Affari). Il livello di dettaglio era ancora più elevato però: pare infatti che chi ha ricevuto quelle telefonate abbia capito che Podestà si accingeva ad essere incoronato coordinatore unico. Cosa che Italia Unica, peraltro con un comunicato molto scarno, ha inteso smentire. Ma Podestà che cosa fa? Parla a Il Giorno (e al Corriere della Sera e a Repubblica che però correttamente hanno citato Affari). Ecco che cosa dice: “Se conosco Passera? Sì, da molto tempo. Ho collaborato con lui quando era ministro del Governo Monti. Il Governo non è stato convincente, Passera sì. Ho il desiderio di confrontarmi con lui. Questo non significa né essere iscritto a Italia Unica né diventare il segretario milanese del nuovo partito come raccontano certe indiscrezioni”. Quindi? Quindi conferma proprio le “certe indiscrezioni di Affari”. “Quindi sabato 7 febbraio – continua Podestà – io e alcuni amici abbiamo organizzato un appuntamento, forse all’Unione del Commercio di corso Venezia (anche qui, una conferma per Affari, ndr), durante il quale ci confronteremo con Passera”. Il titolo dell’intervista, del resto, è eloquente: “Podestà molla Ncd e va da Passera: serve un’alternativa di centrodestra”. Poi, nel corso di un colloquio telefonico con Affari Podestà precisa ancor meglio il suo punto di vista: “Ho dato 20 anni alla politica, non voglio assolutamente avere ruoli organizzativi. E’ vero però che con alcuni amici ci vogliamo confrontare per conoscere le idee di Passera, persona con la quale ho un antico rapporto. Tuttavia per quanto riguarda incarichi, il mio motto adesso è: largo ai giovani”

@FabioAMassa