A- A+
Milano
Terrorismo, il prefetto: "Intensificare la vigilanza". In metro serpeggia la paura

"Intensificare la vigilanza su tutti gli obiettivi ritenuti sensibili": questa la direttiva diramata dal prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca a comandanti dei carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco, forestale e questione dopo l'attentato alla sede del giornale satirico parigino Charlie Hebdo che è costato la vita a 12 persone. Una comunicazione avviata di concerto con tutte le prefetture italiane, su indicazione del ministro dell'Interno Angelino Alfano. Questo tuttavia non vuol dire che ci sia una allerta particolare sulle metropolitane. 

Intanto, forti anche in città le reazioni e le manifestazioni di solidarietà nei confronti della Francia sotto attacco terroristico. Il sindaco Giuliano Pisapia ha twittato: "Milan est proche aux parisiens et @Anne_Hidalgo dans ce moment affreux". Centinaia di persone ed esponenti politici di ogni estrazione sono scese in piazza davanti al consolato francese di via Moscova.

Il colpo al cuore della capitale francese ha scosso tutto l'Occidente, riportando a galla vecchi incubi, così come era stato dopo l'attentato alle Torri gemelle del 2001 e quello alle metropolitane di Madrid di tre anni successivo. Anche Milano si è risvegliata con una sensazione di nervosismo ed inquietudine, e la strage costata la vita a dodici persone è inevitabilmente il principale argomento di conversazione nei bar e nei luoghi pubblici. Tra i luoghi ritenuti maggiormente sensibili figurano come naturale le fermate della linea metropolitana. Nessuno sembra aver voluto rinunciare alla quotidianità dei propri impegni e i treni sono pieni come ogni mattina. Ma si respira un senso di allerta diverso dal solito, sia da parte dei semplici cittadini che da parte dei lavoratori e delle forze dell'ordine a presidio degli ingressi delle stazioni. "Le ordinanze sugli obiettivi sensibili le ho già firmate — rassicura in queste ore il questore Luigi Savina —, l’allerta è massima ma la valutazione sarà serena». Al comando provinciale dei carabinieri il generale Maurizio Stefanizzi aggiunge: «Gli obiettivi possibili sono stati individuati da tempo — garantisce il generale Maurizio Stefanizzi — non abbiamo mai smesso di prendere in considerazione le minacce islamiche, da Al Qaida in poi".

Ma l'attentato di matrice islamica è divenuto immediatamente fonte di polemiche politiche e si è innestato sulla dibattuta vicenda dell'assegnazione di tre spazi cittadini per la realizzazione di luoghi di culto. Nello stesso giorno dell'attacco terroristico, il Caim, che coordina 25 associazioni islamiche milanesi e che ha espresso per bocca di Davide Piccardo "orrore" per la strage di Parigi,  ha chiesto al Comune di ritirare il bando evidenziandone criticità e criteri potenzialmente discriminatori che preluderebbero ad un ricorso dell'ente contro lo stesso. Ma la possibile realizzazione di nuove moschee è ora fortemente osteggiata dalle forze politiche di centrodestra.

Ma l'assessore Pierfrancesco Majorino sembra intenzionato a tirare dritto: "Noi andiamo avanti - ha scritto su facebook -. Son convinto di due cose a cui non voglio rinunciare. 1) Va garantito il diritto di culto, senza discriminazioni 2) Per combattere la follia fondamentalista (se posso usare queste parole) sono più efficaci i luoghi trasparenti e in regola piuttosto che i garage e gli scantinati".

Tags:
prefettosicurezzaterrorismomoscheamajorino







A2A
A2A
i blog di affari
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.