Nuove rivelazioni dall’inchiesta Alba Nostra 2, che ha sgominato una rete di sfruttamento della prostituzione a Vigevano (Pavia). Le intercettazioni telefoniche svelano il giro dei clienti delle lucciole: spuntano nomi di impiegati, operai, dentisti, professionisti e persino preti. Coinvolto un sacerdote dell’hinterland milanese.
Insomma, c’era davvero di tutto. Nessuna distinzione di classe sociale tra gli aficionados delle prostitute sfruttate dalle due bande di romeni e albanesi sgominate dai carabinieri di Vigevano la scorsa settimana. Come spiega il Giorno, sono oltre due milioni le intercettazioni telefoniche che fanno parte dell’inchiesta. Tra i clienti ci sarebbe anche un sacerdote che vive nell’hinterland di Milano e che incontrava uno dei protettori, che non aveva difficoltà ad avere rapporti con uomini.
Per incontrare le ragazze c’era anche chi era disposto a percorrere centinaia di chilometri, come un ricco imprenditore edile del Lazio, che si vantava di essere parlamentare, particolare smentito dalle indagini. La sua ragazza preferita, spiega il quotidiano lombardo, era una venticinquenne romena nota con il soprannome di ‘Pissy’, una di quelle più richieste perché per nulla intimorita dalle richieste estreme. Ed era lei l’attrice principale del filmini di genere ‘scat’ che venivano registrati in un maneggio di Cilavegna e che venivano poi rivenduti attraverso siti Internet criptati. I clienti, tra i quali un dentista della Lomellina, sborsavano anche migliaia di euro per partecipare a incontri sessuali estremi.
