Prima della Scala, c’è Liliana Segre, per il Governo il ministro Giuli
La Prima della Scala di Milano si è aperta alle 18 in punto con “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” di Dmitrij Šostakovič, affidata alla direzione di Riccardo Chailly per la sua dodicesima inaugurazione di stagione e alla regia di Vasily Barkhatov. L’opera, tratta dal romanzo di Leskov, viene trasmessa in diretta su Rai1 e Rai Radio3 dalle 17.45, portando nelle case del pubblico uno dei titoli più controversi e potenti del Novecento musicale.
La produzione scelta dalla Scala nel 2025, nel cinquantesimo anniversario della morte del compositore, conferma la vocazione internazionale del teatro: la protagonista Katerina è interpretata da Sara Jakubiak, affiancata da Najmiddin Mavlyanov, Yevgeny Akimov e Alexander Roslavets. Le scene sono firmate da Zinovy Margolin, i costumi da Olga Shaishmelashvili, le luci da Alexander Sivaev. QUI LA SCHEDA DELL’OPERA.
Tutti i vip dell’impresa, della politica, della cultura alla Prima della Scala
Il sipario si è aperto alle 18, il foyer si è riempito rapidamente per l’inaugurazione della stagione, con una platea che unisce cultura, istituzioni, economia e spettacolo. Tra i primi ad arrivare Diana Bracco e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, seguiti da Pierfrancesco Favino, dall’architetto Stefano Boeri, dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli e dall’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini. Presenti anche il presidente della commissione Finanze Marco Osnato, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, l’ex sovrintendente Dominique Meyer e il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.
Nel palco centrale siede la senatrice a vita Liliana Segre, accanto al ministro della Cultura Alessandro Giuli, al sottosegretario Gianmarco Mazzi e al presidente della commissione Cultura Federico Mollicone. Non mancano volti dello spettacolo come Mahmood ( “È la mia prima volta, non vedo l’ora”), Achille Lauro ( “E’ un atto di coraggio portare un’opera cosi’ importante oggi qui. E’ una tematica attualissima e sono contento di essere spettatore oggi di questo evento, lo guardo anche da musicista”) e Giorgio Pasotti, insieme a Mauro Masi, al giornalista Gigi Marzullo, all’ex sovrintendente Alexander Pereira e ai presidenti regionale e comunale Federico Romani e Paolo Romani.
Tra gli ospiti Barbara Berlusconi, che definisce la Prima “una serata importantissima, una serata che porta la cultura italiana nel mondo e presenta Milano”, aspettandosi “un’opera straordinaria”. Il cantante Mahmood, al suo debutto al Piermarini, confessa l’emozione: “È la mia prima volta, non vedo l’ora”. Presente anche Fabio Capello, che racconta: “È il mio primo 7 dicembre, ma non la prima volta alla Scala. Abbiamo l’abbonamento alla sinfonica e stasera ci hanno invitato”.
La polemica sui big del Governo assenti, Fontana: “Viviamo bene anche da soli”
Sul fronte istituzionale, pesa l’assenza di membri del governo – eccezion fatta per il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, arrivando a teatro, liquida la questione con ironia: “Ce ne faremo una ragione, noi viviamo bene anche da soli…”. Fontana ha quindi aggiunto: “Una della nostre grandi eccellenze sempre più eccellente. Siamo orgogliosi dello spettacolo che la Scala riesce a produrre ogni anno”.
Lupi: “Governo assente? Non mi pare. E poi c’è Liliana Segre”
A Fontana ha risposto il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi: “Noi ci siamo e comunque non mi sembra -. C’è la presenza della senatrice a vita Liliana Segre, poi ci sono i vicepresidenti di Camera e Senato. Ma quello che conta è la Scala e quello che rappresenta. Giorgia Meloni anche l’anno scorso non c’era, quindi godiamoci lo spettacolo”. “È bello anche, lo devo dire, che si è diffusa molto la possibilità di vedere la Prima – ha concluso -, non solo in diretta televisiva ma in tutta la città. Mi sembra che oggettivamente ne ha fatte tante non buone il mio amico Beppe Sala, ma questa mi sembra una bellissima iniziativa”. “Ogni tanto qualche complimento bisogna farglielo”, ha concluso.
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Sala: “Un’opera russa? Scelta estremamente corretta”
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala difende la scelta di inaugurare la stagione con “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk”, nonostante le polemiche sull’opera russa: “Mi pare che il maestro Chailly abbia fatto un’ottima scelta. Non è tra le opere più conosciute, ma è un’opera importante”. Sala sottolinea l’attualità del messaggio: “Mettere la donna al centro è quanto mai giusto”. Il sindaco interviene anche sulla governance delle fondazioni liriche, ribadendo il valore del modello scaligero: “Bisogna far sì che i privati siano sempre coinvolti. Il pubblico è meglio che non esiga un controllo totale sulla direzione dei teatri d’opera e di prosa”. Quanto alle critiche sull’opera russa, conclude: “Il senso e la storia dell’opera mi fa dire che è stata una scelta estremamente corretta”.
Sala: “Mattarella ci sarà l’anno prossimo”
“A livello internazionale la Scala va sempre meglio, la scelta del nuovo direttore musicale va un po’ in questa direzione. Ho visto il presidente Mattarella quattro giorni fa, l’anno prossimo ci sara’ e lo spero proprio anche perche’ sara’ la mia ultima prima della Scala da sindaco, questa e’ gia’ la decima”, ha aggiunto Sala
Ortombrina: “Le proteste dei lavoratori? Ci sono orchestre che rischiano la chiusura”
“Da questa ribalta voglio fare gli auguri a tutti. È l’inizio della stagione per tutti i teatri e voglio fare gli auguri a tutti, anche a chi è più in difficoltà di noi”: lo ha detto il sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina rispondendo a una domanda sui lavoratori dello spettacolo scesi oggi in piazza. “Ci sono orchestre – ha ricordato – che rischiano la chiusura’.
Biffi (Assolombarda): “La Prima della Scala attrae il mondo a Milano”
Per il mondo economico, la Prima resta però un appuntamento strategico. Il presidente di Assolombarda Alvise Biffi ne sottolinea il valore come vetrina globale: “La Prima è sempre un’occasione che mette i riflettori sulla città e ci permette di far vedere la nostra eccellenza nella musica, nell’arte, nel teatro. Può portare benessere a tutto il territorio, attraendo tutto il mondo qui a Milano”.
Favino: “Tagli al cinema? A Giuli auguro buona serata”
Al ministro Alessandro Giuli “non dico niente, gli auguro una buona serata”. Cosi’ l’attore Pierfrancesco Favino arrivando al Teatro alla Scala, in risposta a chi gli ha chiesto se avrebbe detto qualcosa al ministro sui tagli al cinema. L’attore e’ arrivato con la moglie Anna Ferzetti e ha raccontato di essere “molto felice di essere qui”.
“Alcune scene potrebbero urtare la sensibilità”: il warning della Scala
Per la prima volta, la Scala accompagna la rappresentazione con un content warning sui tablet dotati di sottotitoli: un alert avverte gli spettatori che “alcune scene potrebbero urtare la sensibilità”, riferendosi agli omicidi e alla violenza previsti dalla trama. Un’iniziativa inedita per il teatro, segno della crescente attenzione internazionale verso i contenuti sensibili nelle produzioni culturali.
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