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Guerra in Iran, prime vere prove di tregua. Ma che autogol degli Usa sulla consegna delle armi

Il post tutto da interpretare di Trump: “Martedì alle 20” (2 di notte in Italia)

Guerra in Iran, prime vere prove di tregua. Ma che autogol degli Usa sulla consegna delle armi

Una tregua di 45 giorni con l’obiettivo di arrivare alla fine permanente della guerra: è questo l’obiettivo a cui sarebbero lavorando Stati Uniti e Iran con l’ausilio dei mediatori internazionali: lo scrive il sito Axios, citando fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui. Secondo il sito è improbabile che si arrivi a un accordo parziale nelle prossime 48 ore ma questo tentativo in extremis è l’unica possibilità di evitare una drammatica escalation nella guerra con attacchi massicci sulle infrastrutture civili iraniane a cui seguirebbe le rappresaglie di Teheran contro i siti energetici e legati all’acqua dei Paesi del Golfo.

Trump in un’intervista spiega cosa non sta funzionando nell’offensiva di Usa e Israele per far cadere il regime di Teheran. “Abbiamo mandato un sacco di armi ai manifestanti iraniani attraverso i curdi, credo che i curdi se le siano tenute“, ha detto Trump a Fox News. In caso di mancato accordo con gli Usa, Trump ha ribadito che farà “saltare tutto in aria” e si approprierà del greggio della Repubblica Islamica.

“Martedì, alle 8 pm Eastern time” (le 2 di notte in Italia). In un ultimo post su Truth il presidente americano Donald Trump dà un’ora, senza specificare se si tratti dell’ultimatum dato poco prima a Teheran o di altro. Nel post precedente il leader aveva avvertito Teheran che sempre il 7 aprile “in Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno – Vedrete! Sia lode ad Allah”, aveva scritto.