Nuovo passaggio in aula nel processo milanese sul presunto falso in bilancio a carico della ministra del Turismo Daniela Santanchè e di altre 15 persone. Davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta dal giudice Giuseppe Cernuto, ha testimoniato Federica Bottiglione, ex responsabile degli affari societari del gruppo Visibilia. “Le decisioni venivano concordate spesso prima dei Cda e, per quello che ho capito io, le decisioni strategiche venivano prese da Santanchè, Canio Mazzaro e Dimitri Kunz”, ha dichiarato in aula, riferendosi all’ex compagno e all’attuale compagno della senatrice di Fratelli d’Italia, entrambi imputati nel procedimento.
“Kunz riferiva a Santanchè e Mazzaro”
Bottiglione ha ricostruito il proprio ruolo all’interno della società. “Ho sempre lavorato a Roma e, quando la società ha spostato la sede a Milano, io spesso ero da remoto e partecipavo ai cda. La mia attività era ottemperare a tutte le procedure che servono per le quotate in Borsa, mi occupavo del calendario, dei documenti e verbali del Cda e dei comunicati stampa, non mi occupavo di conti”.
Rispondendo alle domande dei pm Luigi Luzi e Marina Gravina, la testimone ha ricordato che nel 2016 le fu presentato Dimitri Kunz “che si presentò come compagno di Santanchè”. “Lui disse che non si intendeva di queste cose e quindi dovevo spiegargliele io passo passo. A quanto so, Kunz riferiva poi a Santanchè e Mazzaro”. L’ex dirigente ha precisato di aver fatto riferimento “anche direttamente” alla fondatrice del gruppo editoriale, che in seguito ha dismesso cariche e quote. “Per alcune cose chiedevo direttamente a lei e poi dal 2018 la incontravo anche in Senato”.
Il filone sulla cassa integrazione Covid
Bottiglione è considerata la principale accusatrice anche in un altro filone dell’inchiesta milanese, quello sulla presunta truffa aggravata all’Inps per l’utilizzo della cassa integrazione nel periodo Covid, procedimento attualmente sospeso in attesa di un’udienza e di una decisione della Consulta. “Ho interrotto il mio lavoro con la scoperta dell’uso improprio della Cig e quindi mi sono astenuta dal lavorare da quel momento”, ha raccontato. La sua denuncia, accompagnata da alcune registrazioni, ha contribuito all’avvio delle indagini su quel capitolo. Bottiglione ha iniziato a lavorare per Visibilia nel 2014 ed è stata licenziata nel 2023.
Nel corso dell’udienza è stato ascoltato anche Francesco Maggioni, attuale amministratore unico di Visibilia Editrice, convocato dall’accusa ma indicato come testimone anche da diverse difese. Il processo proseguirà il 5 marzo con nuove audizioni.

