Imprenditori, leader del terzo settore, grandi interpreti dell’associazionismo e del civismo. Persone impegnate a costruire qualcosa di significativo. Protagonisti. A Milano, in Lombardia, in Italia. Su Affaritaliani.it Milano una nuova rubrica dedicata al racconto di donne e uomini che con le loro iniziative, le imprese, la loro visione, forgiano quotidianamente la nostra realtà. A curare questo spazio, Mario Furlan: fondatore dei City Angels, ma anche attivista, giornalista, scrittore, coach motivazionale. Insomma, uno che di protagonisti se ne intende eccome.
Nel panorama della difesa personale contemporanea emerge un approccio sempre più completo, che unisce preparazione tecnica, gestione mentale e consapevolezza legale. Ne parliamo con Massimo Bertoja, Presidente Nazionale di A.S.D.A. – Alliance Self Defense Academy, realtà attiva su tutto il territorio italiano e orientata a una formazione completa e responsabile. In questa intervista, il Maestro Bertoja racconta la filosofia, il metodo e la visione che guidano l’accademia: “La difesa personale non è solo gesto tecnico: è gestione della mente sotto pressione“. L’INTERVISTA
Oggi incontriamo Massimo Bertoja, Presidente Nazionale di A.S.D.A. – Alliance Self Defense Academy. Maestro Bertoja, come nasce A.S.D.A.?
A.S.D.A. – Alliance Self Defense Academy nasce con l’obiettivo di offrire una formazione seria, moderna e responsabile nella difesa personale. Non siamo semplicemente una scuola dove si apprendono tecniche, ma un’accademia che forma individui consapevoli, preparati e mentalmente solidi. Il nostro metodo integra tecnica, strategia e psicologia applicata al combattimento. Per noi la difesa personale non è solo gesto tecnico: è gestione della mente sotto pressione.
Lei è Presidente Nazionale di A.S.D.A., Maestro Internazionale di Krav Maga, Coach di Wilding, Master Practitioner in Programmazione Neuro Linguistica e Coach Professionista. In che modo queste competenze si integrano nel suo metodo?
Si integrano in modo naturale. Il Krav Maga fornisce la struttura tecnica operativa. La mia esperienza come Maestro Internazionale mi permette di garantire standard elevati e coerenza metodologica. Il percorso come Coach di Wilding – disciplina che lavora in modo specifico sulla psicologia del combattimento – mi ha fornito strumenti fondamentali per comprendere e dinamizzare emotivamente stati come paura, aggressività, freezing e reazione istintiva. La Programmazione Neuro Linguistica mi ha consentito di approfondire i meccanismi mentali che influenzano percezione, decisione e comportamento. In una situazione reale, la differenza la fa la mente. Infine, l’esperienza come Coach Professionista completa il quadro: lavoriamo non solo sul gesto tecnico, ma anche sull’identità, sulla postura interiore e sulla sicurezza personale.
Possiamo dire che in A.S.D.A. si lavora molto sull’aspetto mentale?
Assolutamente sì. La mente viene prima del corpo. Se la mente si blocca, la tecnica non parte. Nei nostri corsi alleniamo la gestione dello stress, la consapevolezza situazionale e la capacità di prendere decisioni rapide. Simuliamo pressione, lavoriamo sull’adrenalina controllata e sviluppiamo lucidità. La difesa personale reale non è un combattimento sportivo con regole e arbitro: è gestione del caos e dell’imprevedibilità.
Qual è la filosofia che guida A.S.D.A.?
Prevenzione, proporzionalità e responsabilità. La vera vittoria è evitare il conflitto. Insegniamo a leggere il linguaggio non verbale, a gestire distanza e comunicazione, a mantenere presenza e controllo. La difesa fisica è l’ultima risorsa e, quando diventa necessaria, deve essere efficace e proporzionata.
Quanto è importante l’aspetto legale nella vostra formazione?
È centrale. Difendersi è un diritto, ma deve avvenire nel rispetto della legge. La consapevolezza giuridica fa parte integrante del percorso. Un istruttore serio non può limitarsi a insegnare tecniche: deve insegnare responsabilità.
A.S.D.A. ha una diffusione nazionale?
Sì. A.S.D.A. – Alliance Self Defense Academy è presente in diverse regioni italiane, con tecnici di altissimo livello e pluriennale esperienza nell’insegnamento della difesa personale. La qualità della formazione rappresenta per noi un valore imprescindibile.
Lei mantiene un collegamento diretto con il panorama internazionale del Krav Maga. Quanto incide questo confronto?
Incide molto. Il confronto con il Grand Master israeliano Matan Bochner rappresenta uno stimolo continuo all’aggiornamento e al miglioramento. La difesa personale evolve con la società. Il mio ruolo, come Presidente Nazionale, è garantire che A.S.D.A. mantenga standard tecnici elevati e un approccio sempre attuale.
Che tipo di persone si avvicinano alla vostra accademia?
Persone comuni: giovani, adulti, professionisti, operatori della sicurezza. Non serve essere forti o aggressivi, serve la volontà di migliorarsi. Molti allievi scoprono che oltre alla capacità di difendersi sviluppano maggiore sicurezza, assertività e controllo emotivo. La crescita non è solo tecnica, ma anche personale.
In una frase, cos’è per lei la difesa personale?
È equilibrio tra forza e controllo. È la capacità di restare lucidi quando gli altri perdono la testa. La sicurezza non è un’opzione, è una scelta. E ogni scelta inizia con il primo passo: allenati, preparati, diventa la versione più lucida e consapevole di te stesso.

