Imprenditori, leader del terzo settore, grandi interpreti dell’associazionismo e del civismo. Persone impegnate a costruire qualcosa di significativo. Protagonisti. A Milano, in Lombardia, in Italia. Su Affaritaliani.it Milano una rubrica dedicata al racconto di donne e uomini che con le loro iniziative, le imprese, la loro visione, forgiano quotidianamente la nostra realtà. A curare questo spazio, Mario Furlan: fondatore dei City Angels, ma anche attivista, giornalista, scrittore, coach motivazionale. Insomma, uno che di protagonisti se ne intende eccome.
Veronica Comi è Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica e crede molto nei giovani. La FRRB, in sinergia con Regione Lombardia, punta con decisione sul ricambio generazionale e sull’eccellenza. Il successo della terza edizione del Bando Giovani Early Career Award conferma la voglia di emergere dei giovani ricercatori. In quest’intervista, Veronica Comi traccia un bilancio della prima fase e ci spiega quali saranno i prossimi passi legati al bando. L’INTERVISTA.
Dott.ssa Comi, quante proposte progettuali sono state ricevute in questa prima fase legata alla terza edizione del Bando Giovani Early Career Award?
Sono arrivate oltre 100 proposte, 117 per essere precisi e non potremmo essere più soddisfatti. I numeri sono molto importanti e rappresentano nel migliore dei modi sia la bontà del nostro lavoro sia la voglia di emergere dei giovani ricercatori.
Considerando le aree tematiche del bando, come si possono suddividere le proposte progettuali ricevute?
La distribuzione risulta così strutturata: 10 incentrate sulla Farmacologia sperimentale, 30 sulla Medicina cardiovascolare, 37 sulla Medicina del sistema nervoso e 40 a tema Oncologia.
In un periodo storico caratterizzato solo ed esclusivamente da grandi difficoltà, quale valore attribuisce a questo bando e a tutto ciò che propone la Fondazione in stretta collaborazione con Regione Lombardia?
Il valore è sicuramente di assoluta rilevanza perché andiamo a creare opportunità mirate e strategiche, in particolar modo, a supporto di tutti quei professionisti che hanno da poco dato il via alle loro carriere professionali.
Ora quali saranno i prossimi passi? In termini operativi legati al bando ovviamente.
Ogni singola proposta progettuale, dopo la fase di TRIAGE amministrativo, verrà valutata da un panel di revisori indipendenti internazionali e, solo a seguito di un attento processo valutativo, verranno ammessi a finanziamento al massimo 12 progetti. Questo perché la dotazione complessiva dell’iniziativa risulta pari a 8,5 milioni di euro con un contributo massimo per progetto pari a 750mila euro.
Quando è prevista la pubblicazione degli esiti a seguito delle valutazioni?
Entro il mese di dicembre, sarà un percorso lungo, ma siamo convinti che alla fine dello stesso individuate verranno promosse le migliori proposte progettuali, capaci di rivoluzionare positivamente in futuro la medicina e, di conseguenza, le condizioni di salute delle persone più vulnerabili.

