
Per Giuliano Pisapia è “inaccettabile” che a Milano si tenga un raduno dei movimenti dell’ultra-destra europea, come quello che intende organizzare Forza Nuova
a settembre. Come gia’ avvenuto in passato, il sindaco di Milano si e’ schierato contro questa ipotesi e ha annunciato che il Comune interverra’ per impedire il raduno con “tutti gli strumenti a disposizione anche a livello legale” per “evitare che ci sia questo sfregio alla citta’”. “Milano e’ citta’ medaglia d’oro della Resistenza e chi fa apologia del nazismo e fascismo non puo’ circolare nella nostra citta’, lo dice la Costituzione”, ha aggiunto il primo cittadino del capoluogo lombardo, rispondendo ai giornalisti a margine della presentazione del nuovo servizio di car sharing attivo in citta’, ‘Car2go’.
Rispondere con una iniziativa antifascista e non violenta al raduno organizzato dai neo-nazisti a Milano a settembre. Lo propone Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd. “A settembre di nuovo le formazioni neofasciste e neonaziste antisemite e xenofobe di tutta Europa si daranno appuntamento a Milano per il Boreal Festival”, si legge in una nota di Fiano. “Di nuovo Forza Nuova ha invitato i propri fratelli neofascisti, dall’Ungheria alla Croazia, dalla Spagna alla Svezia e dalla Norvegia fino al Belgio”. “Inutile aggiungere commenti sulla terribile ideologia che guida questi gruppi conosciuti dalle polizie di tutta Europa – prosegue Fiano – questa volta faccio appello a tutti gli antifascisti italiani perche’ negli stessi giorni del 12, 13 e 14 settembre si organizzi a Milano, una manifestazione pacifica e non violenta per ribadire i valori sacri della nostra Costituzione antifascista e l’impegno che abbiamo giurato sulle tombe dei padri della Repubblica per non lasciare che mai piu’ le ideologie della discriminazione e del razzismo possano diffondersi nell’indifferenza”. “Suggerisco, infine, alle forze dell’ordine e alla prefettura di Milano, di verificare per tempo l’identita’ degli invitati al fine di prevedere la possibilita’ di dichiarare ospiti indesiderati nel nostro Paese quanti di questi invitati gia’ nei loro Paesi di origine sono considerati attivisti pericolosi per la pacifica convivenza”, conclude.
