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Milano

"A seguito delle dichiarazioni del portavoce del Caim Davide Piccardo apparse sui giornali, la Comunità Ebraica di Milano si trova obbligata a sospendere i rapporti con il Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano. Definire lo Stato di Israele come" uno stato che viola costantemente la legalità internazionale ed i più elementari diritti umani portando avanti un'occupazione militare brutale, razzista e criminale" è una dichiarazione inaccettabile non solo per la Comunità Ebraica di Milano, ma anche per tutta la cittadinanza milanese. Oltre che per il buonsenso. Giova ricordare al Portavoce Piccardo che lo Stato di Israele è l'unica democrazia del Medio Oriente dove i diritti delle minoranze religiose e di genere sono garantiti. E dove peraltro proprio la minoranza islamica gode di diritti neanche lontanamente paragonabili a quelli di cui gode nel resto del Medio Oriente. Ricordiamo inoltre al CAIM che il nostro Paese intrattiene ottimi rapporti diplomatici con lo Stato di Israele e che la nostra città è felicemente gemellata con Tel Aviv fin dal 1997. Infine confermiamo legittime e doverose le nostre critiche per la presenza dell'Imam Al-Bustanji all'evento di fine Ramadan organizzato dal CAIM. Ricordiamo infatti che l'imam Al-Bustanji nel recente passato si è macchiato di dichiarazioni gravissime incitando al martirio nei confronti di Israele, con l'aggravante del coinvolgimento perfino dei bambini. Cosa peraltro verificabile - e vi prego di farlo- anche su questo link http://www.youtube.com/watch?v=q4PfzUZzoRs o per chi volesse leggere la traduzione (incontestata) in inglese, qui: http://www.memritv.org/clip_transcript/en/3487.htm Tacere di fronte alla manipolazione di bambini innocenti al fine di renderli martiri sarebbe infattti per noi( e vogliamo sperare non solo per noi) eticamente inaccettabile. Teniamo infine a precisare che i rapporti tra la nostra Comunità e tutte le altre associazioni islamiche presenti in città continueranno con la usuale serenità. In particolare con la COREIS, con cui ci lega un rapporto di amicizia e fratellanza. In conclusione ribadiamo che la nostra Comunità è sempre stata vicina, e sempre lo sarà, alle legittime richieste dei residenti milanesi di fede islamica relative alla costruzione di luoghi di culto a Milano. Consideriamo infatti importante l'allargamento del perimetro delle libertà religiose, fondamentali per il rafforzamento della democrazia italiana". E' quanto si legge in una nota diramata  dalla Comunità Ebraica di
Milano.

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ramadanebreimusulmani







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