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Milano
Regione, bocciata (come previsto) la mozione di sfiducia a Mantovani

Il Consiglio regionale lombardo ha respinto, con 45 voti contrari e 29 a favore, la mozione di censura presentata dal Pd e dal Patto civico con Ambrosoli contro l'assessore alla Salute, Mario Mantovani. Contro la mozione hanno votato compatti i consiglieri di maggioranza; a favore Pd, Patto civico e Movimento 5 stelle, i cui consiglieri hanno aggiunto le loro firme alla mozione. Nel testo - primo firmatario Umberto Ambrosoli - si contestava a Mantovani di non aver immediatamente sospeso i direttori generali coinvolti nell'inchiesta sugli appalti nella sanita' lombarda, filone dell'inchiesta su Expo. I partiti di opposizione, poi, contestavano al vice governatore lombardo di aver organizzato un pranzo, nel corso della campagna elettorale, con manager e dirigenti sanitari e i candidati di Forza Italia, Giovanni Toti e Licia Ronzulli, oltre ad aver parlato di possibili "segnalazioni" per incarichi in sanita' durante un comizio in vista delle amministrative ad Arconate, cittadina del Milanese di cui e' stato sindaco dal 2001.

Nella sua lunga replica alle contestazioni sollevate dalle opposizioni, Mantovani si era difeso ricordando il suo cursus come amministratore (sottosegretario alla Infrastrutture e come tesoriere del partito popolare europeo). "Non un'ombra" ha segnato la mia carriere, ha sostenuto, dopo aver definito "strumentali" le accuse mossegli contro. L'incontro con Toti e Ronzulli, ha affermato, e' stato un "aperitivo durante una pausa pranzo". "Quanti primari ci saranno stati? - ha chiesto rivolto alle opposizioni - Sicuramente meno di quelli che vediamo in coda a votare alle primarie dei vostri partiti". Tornando sul video in cui si offriva di segnalare cittadini di Arconate per incarichi in sanita', ha ribadito di non aver "mai raccomandato nessuno" e sostenuto che si e' trattato di "frasi estrapolate ad arte". "La mia e' stata una frase infelice - ha poi nuovamente riconosciuto - per cui mi sono scusato". "Non sono attaccato alla poltrona", ha sostenuto, rifiutando pero' le accuse mosse nella mozione, che ha definito "dal sapore evidentemente elettorale con evidenti fini strumentali". Infine, Mantovani ha invitato l'opposizione a contribuire a alla riforma della sanita': "Non dobbiamo perdere questa grande occasione che abbiamo davanti".

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regione lombardia







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