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Milano
Sanità, la guerra di logoramento di Forza Italia e Ncd contro Maroni

“Dove vogliono andare? Sulla riforma più importante della legislatura Forza Italia e Ncd stanno conducendo una guerra di logoramento allo stesso Maroni. La proposta di legge di Mantovani e colleghi è in contrasto con quella approvata dalla Giunta su punti qualificanti, a partire dal rapporto tra pubblico e privato, dall’invadenza della politica nelle nomine in sanità e dal silenzio sull’assessorato unico del welfare. Sono passi indietro significativi su cui Maroni dovrebbe dire come la pensa. Al momento è una vera Babele.” Lo dichiarano Carlo Borghetti e Sara Valmaggi (Pd) a commento della presentazione da parte degli assessori e dei consiglieri regionali di Forza Italia di un progetto di legge di riforma della sanità che si aggiunge e, nei fatti, si contrappone a quello approvato (senza il voto di Ncd) dalla giunta regionale il 16 gennaio.

Forza Italia ha già presentato la propria proposta di legge, a breve lo farà anche  Nuovo centrodestra. Il vice governatore azzurro Mario Mantovani ha sostenuto che, a breve, si avra' un "quadro sinottico" delle proposte e che "Forza Italia aveva le proprie idee e proposte da inserire".

Per quanto riguarda la proposta di riforma avanzata da Forza Italia, essa ha tra i suoi principi fondanti "l'equita'; la scelta libera, consapevole e responsabile; la parita' di condizione per gli erogatori pubblici e privati; il protagonismo del volontariato e dei benefattori; l'offerta di un nuovo percorso per rispondere alla cronicita'; il sostegno alla ricerca, alla formazione e all'innovazione". La proposta, inoltre, prevede, il "superamento delle attuali Asl" e l'istituzione di una sola Agenzia per la tutela della salute (Ats) con diverse sedi territoriali: progetto che porterebbe - secondo i calcoli di FI - alla soppressione di 60 poltrone e 70 revisori dei conti. Sui territori (bacini di utenza di norma non inferiori a 600mila abitanti), quindi, nascerebbero le Aziende integrate per la salute (Ais) che si occuperebbero di servizi sanitari e sociali, integrando i due servizi ora distaccati.

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