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Riuso, nuova vita per vecchi pc. In Bovisa i ‘maghi’ del trashware

informatica computer

Smontare e riassemblare vecchi computer, installare software libero e farli ripartire. E c’e’ perfino chi trasforma il pc obsoleto in un gioco: esistono infatti software gratuiti (Doudoulinux) che installati trasformano la macchina in un computer ‘a misura di bambino’. Così, se biciclette, abiti, mobili sono da tempo entrati nel ‘mercato secondario’ del riutilizzo – mercato in crescita in Lombardia secondo gli ultimi dati della Camera di commercio -, ora tocca anche all’universo dell’informatica.

La pratica si chiama trashware (somma delle parole ‘trash’, spazzatura, e ‘hardware’). A Milano i ‘maghi’ degli assemblaggi sono in Bovisa, alla Pcofficina di via don Minzoni. Punto di riferimento in città per tutto ciò che riguarda software libero e vecchi pc ‘impallati’ da smontare, riassemblare e far ripartire, il collettivo Pcofficina nasce con l’intento di restituire ‘dignità sociale’ a vecchi computer inutilizzabili. Il progetto, infatti, dal 2011 qualificato come “attività di promozione sociale”, punta soprattutto a offrire un supporto a scuole, associazioni, mondo no profit in genere, ma anche anziani e famiglie in difficoltà economica. Tra i ‘beneficiari’ del lavoro di Pcofficina vi sono stati nel tempo l’associazione Naga, per cui PcOfficina ha messo a punto una decina di computer restaurati, ma anche i giovani del carcere Beccaria a cui sono stati donati alcuni pc con montato il software libero Ubuntu per un laboratorio informatico.

L’impegno sociale va di pari passo con quello ambientale, coså il trashware diventa anche e soprattutto pratica di sostenibilità. I numeri sul ‘costo ambientale’ di un pc, d’altronde, sono impietosi, come riporta, tra i tanti, uno studio del gruppo operativo Linux Empoli (Golem), secondo cui realizzare un pc standard di 17 pollici (dati Onu) richiede 240 kg di carburante fossile, 22 kg di vari elementi chimici e 1500 kg di acqua, insieme, il totale, fa il peso di un’utilitaria. Considerato che, sempre secondo la ricerca di Golem, un’azienda cambia i pc in media ogni 3-4 anni e un privato arriva fino 6-8 anni, si comprende come il ‘trashware’ possa rappresentare un argine al consumo di risorse (e denaro). Pratica ancora per pochi ma che ha già alcuni appuntamenti fissi: come la manifestazione ‘Disimballati’, che torna il 14 settembre ad Abbiategrasso con la parola d’ordine ‘riuso’, o la manifestazione in programma dal 21 settembre al Parco Esposizioni di Novegro intitolata ‘Radiant’, nata originariamente per gli amanti di radio d’epoca: qui si trovano appassionati del genere che ‘scambiano’ pezzi e hardware di pc e materiale informatico. Un evento non proprio di nicchia: ogni anno sono infatti 40mila gli appassionati che visitano i padiglioni a caccia di componentistica elettronica.