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Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”

Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”
Il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, vede la ripresa ed è convinto che l’esposizione universale sarà un successo. Ma ad Affaritaliani.it spiega: “Le inchieste sono un duro colpo. C’è il rischio di ritardare la partenza di Expo”. E lancia il progetto Nextpo, per trasformare l’area di Rho in “un hub animato da grandi imprese e centri di innovazione”

Squinzi: “Fuori da casa nostra chi ruba”
Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”
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Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”
Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”
Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”
Rocca (Assolombarda): “Le inchieste? Rischiano di ritardare Expo”

twitter@paolofiore

“L’Expo sarà un successo, nonostante tutto”. In due parole, il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, descrive l’impatto delle inchieste giudiziarie sull’esposizione universale. E, intervistato da Affaritaliani.it, spiega: “Questi problemi sono un duro colpo. C’è il rischio di ritardare la partenza di Expo. Non ce lo possiamo permettere”.

“E’ il momento di una riflessione seria. Continuiamo ad agire ma ogni 10-15 anni scopriamo di essere tornati alla casella di partenza”. Dal palco dell’assemblea annuale di Assolombarda, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, era stato meno felpato: “Chi ruba stia fuori da casa nostra“. 

Se Expo è “in zona Cesarini”, Rocca guarda già oltre il 2015 e lancia l’idea Nextpo, un progetto di riconversione che mira, spiega Mr Techint ad Affari, “a trasformare l’area Expo in un hub della conoscenza dove le grandi imprese interagiscono con i centri di innovazione”. Una sorta di Silicon Valley alla milanese.

LEGGI LA RELAZIONE INTEGRALE
DI GIANFELICE ROCCA

Tra ripresa che tarda ad arrivare e inchieste, il presidente di Assolombarda richiama le imprese alle proprie responsabilità. Non pronuncia il nome di Renzi, ma afferma che “un uomo solo non può cambiare il Paese”. Rocca invita l’industria italiana ad aprirsi all’internazionalizzazione, perché “quello che ieri era grande oggi è diventato piccolo”.

La relazione si rivolge anche al governo, rappresentato all’Hangar Bicocca dal sottosegretario alla preseidenza del Consiglio Graziano Delrio. E’ positivo il giudizio sul decreto Poletti, “che avvicina l’Italia ad altri Paesi europei”. Ma, aggiunge Rocca, non si può andare avanti a colpi di decreto. Il presidente di Assolombarda si augura che le prossime riforme arrivino presto. Le priorità? Pubblica amministrazione e fisco.
 


SQUINZI PROMUOVE DRAGHI– “L’Ue non è fuori dalla crisi. Neppure la Germania”. Giorgio Squinzi è cauto, si schiera con Renzi ma rimanda il governo, in attesa di altre riforme. Promosso a pieni voti Mario Draghi e il suo intervento suI tassi d’interesse. “Ora -aggiunge il presidente di Confindustria – torni il tema degli eurobond”.