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Rozzano è una polveriera: notte di ronde e pestaggi tra le case popolari. Il sindaco: “No alla violenza privata”

Tensione nel quartiere delle case popolari dopo l’aggressione a una donna. I residenti scendono in strada e organizzano ronde contro presunti spacciatori: due aggressioni nella stessa serata

Rozzano è una polveriera: notte di ronde e pestaggi tra le case popolari. Il sindaco: “No alla violenza privata”

È alta la tensione a Rozzano, nel Milanese, dove la situazione nel quartiere delle case popolari è diventata particolarmente delicata dopo una giornata caratterizzata da proteste, aggressioni e iniziative spontanee dei residenti contro la criminalità. Nel pomeriggio di giovedì alcuni gruppi di cittadini hanno iniziato a muoversi per le strade della zona, indicando persone ritenute coinvolte nello spaccio e almeno cinque persone sarebbero state invitate ad allontanarsi dal quartiere. Poi l’escalation in serata legata ad una aggressione nei confronti di una donna avvenuta il giorno prima.

L’aggressione alla donna e il pestaggio del 24enne

Tutto è iniziato infatti nella mattinata di mercoledì 16 settembre, quando una donna sarebbe stata strattonata da un ragazzo di 24anni. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione dei presenti e alcuni passanti, tra cui il marito, avrebbero reagito contro il giovane, colpendolo. Fermata l’aggressione grazie all’intervento degli agenti della polizia locale, che hanno portato via il 24enne e accompagnandolo all’Humanitas, dove è stato inizialmente ricoverato in codice rosso. Le sue condizioni si sono però rivelate meno gravi del previsto e il giovane è stato dimesso nel corso della stessa giornata.

Il 24enne ritorna a Rozzano e viene aggredito nuovamente

La notizia dell’aggressione e del successivo pestaggio si è rapidamente diffusa tra i residenti, alimentando la protesta e il clima di tensione nel quartiere. Facendo esplodere nuovamente la situazione in serata, quando alcuni residenti hanno riconosciuto il 24enne che era stato aggredito poche ore prima e che nel frattempo era stato dimesso dall’ospedale. Il giovane è stato nuovamente raggiunto e picchiato. Anche questa volta è stato necessario l’intervento della polizia locale, che lo ha portato via per evitare che l’aggressione potesse proseguire.

Poco dopo si è verificato un secondo episodio, infatti un altro uomo straniero di quarant’anni, in stato di ebbrezza, è stato aggredito in strada. A colpirlo, secondo quanto ricostruito, sarebbero stati due fratelli, entrambi già noti alle forze dell’ordine. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’Humanitas in codice verde. I carabinieri hanno identificato i due fratelli coinvolti nell’aggressione.

La protesta diventa una ronda non autorizzata

Nel corso della serata il numero dei residenti scesi in strada è arrivato a circa cento persone. Quello che era nato come un raduno spontaneo per protestare contro la criminalità si è trasformato in una sorta di ronda non autorizzata, percorrendo le strade del quartiere e indicando alcune persone considerate legate allo spaccio e chiedendo loro di allontanarsi. La situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri e la polizia locale, mentre anche il sindaco di Rozzano Mattia Ferretti e l’assessore Domenico Anselmo hanno raggiunto il quartiere per cercare di riportare la situazione alla calma. Il sindaco ha dichiarato la sua distanza dalle iniziative di controllo organizzate in maniera autonoma dai residenti: “Siamo assolutamente contrari a ronde e violenza privata”.

Rozzano è già una “zona rossa”

Gli episodi degli ultimi giorni si inseriscono in una situazione di sicurezza già sotto osservazione da tempo. Rozzano, comune di oltre 40mila abitanti amministrato dal centrodestra, dall’aprile dello scorso anno è infatti inserito tra le cosiddette “zone rosse”, con un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Oltre a essere l’unico comune del Nord Italia inserito nel cosiddetto Decreto Caivano. Area in cui vivono circa 20mila persone, distribuite in circa 6mila alloggi Aler.

Negli ultimi mesi non sono mancati episodi di criminalità. Tra i più recenti c’è un’aggressione avvenuta nei pressi di una scuola, nella zona tra via Petunie e via dei Lillà, dove un 25enne marocchino con precedenti per spaccio sarebbe stato affrontato da alcune persone armate. L’uomo sarebbe stato ferito a un piede e trattenuto per circa 48 ore nella zona del Gratosoglio, prima di essere liberato dai carabinieri.

L’allarme per lo spaccio

A preoccupare i residenti è soprattutto la presenza dello spaccio di droga nelle aree boschive dell’hinterland milanese. Risulta infatti che alcune bande di origine nordafricana avrebbero stabilito una presenza nella zona di Rozzano, a cui si aggiungono le problematiche legate alla criminalità locale e la richiesta, da parte degli abitanti, di una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

La situazione assume anche un particolare significato dopo che il sindaco Ferretti aveva invitato i cittadini a partecipare a delle passeggiate per le strade di Rozzano, con l’obiettivo di tornare a vivere gli spazi pubblici del territorio.

Ora il quartiere resta sotto osservazione. Da una parte i residenti continuano a chiedere maggiori controlli e interventi contro la criminalità, dall’altra l’amministrazione ribadisce che la sicurezza non può essere affidata a iniziative private e che il controllo del territorio deve rimanere nelle mani delle istituzioni e delle forze dell’ordine.