A- A+
Milano

di Fabio Massa

Giuseppe Sala, l'ad di Expo, la lite tra la Fiera di Parma e la Fiera di Milano, l'aveva chiusa così: "Expo non è un evento commerciale". La vicenda, raccontata in anteprima da Affaritaliani.it vedeva l'ad della città emiliana tirare un colpo sotto la cintola a Milano annunciando, proprio alla vigilia della fiera meneghina Tuttofood che la rivale (Cibus) avrebbe ottenuto "cinquemila metri quadri all'interno di Padiglione Italia". Una mossa che da una parte aveva fatto inferocire Diana Bracco, presidente di Expo Spa e commissario proprio di Padiglione Italia (la persona quindi responsabile dell'assegnazione degli spazi), e dall'altra aveva causato più di un malumore dalle parti di Fiera Milano, che con Expo ha in essere robusti rapporti di collaborazione.

 

giuseppe sala

LA GUERRA DELLE FIERE

Sala-Bracco, venti di tempesta. Il caso Cibus-Tuttofood. Inside

Lite Parma-Milano. Sala getta acqua sul fuoco, ma La Bracco... Inside

Ed eccoci quindi al punto: Diana Bracco litiga con Giuseppe Sala (e anche ieri, a Palazzo Reale, durante una manifestazione con la Bonino i due nel buffet riservato agli ospiti pare non si siano minimamente incrociati), che vorrebbe chiudere la questione proprio all'inaugurazione di Tuttofood dicendo: "Expo non è un evento commerciale". Eppure, carta canta, proprio a Parma la pensano in modo diverso. Anche perché Federalimentare, l'organizzazione di Confindustria che organizza Cibus, tra una settimana, all'ordine del giorno della sua Assemblea, al punto 10, ha proprio i "progetti Expo 2015".

Ma c'è di più, a proposito del ritorno commerciale di Expo. Perché in una scrittura privata visionata da Affaritaliani.it, proprio tra Federalimentari e Fiere di Parma Spa è scritto nero su bianco che "Fiere di Parma e Federalimentari si impegnano a valutare l'organizzazione nell'ambito di Expo 2015 a Milano di uno spazio espositivo di natura commerciale per realizzare, in tale spazio, un evento fieristico a marchio Cibus, al quale potranno aderire, a pagamento, le aziende associate". Insomma, per Parma Expo è assolutamente un evento commerciale. Tanto che - stando a rumors - girerebbe negli uffici di Expo già una bozza di accordo per la "realizzazione di un progetto Federalimentare Servizi e Fiere di Parma in seno ad un'area corporate del sito Expo rivolto alla platea delle aziende partecipanti a Cibus ed interessate ad una presenza fisica nell'arco dei sei mesi dell'Expo 2015 (un'operazione di natura commerciale annunciata nell'ambito del Cibus Global Forum)". Sempre Giuseppe Sala aveva affermato che con Parma non ci sono accordi presi. Ma qualcosa di più di una chiacchiera ci deve essere, se - sempre in un documento visionato da Affari - si elabora un "piano di supporto all'internazionalizzazione riservato agli Associati che espongono a Cibus 2014" nel quale si prevede per il 2015 una "vetrina permanente all'interno del Padiglione Italia di Expo 2015 nello spazio gestito dalle Federazioni di Confindustria". Per la serie, "non ci sono accordi presi" e "Expo 2015 non è un evento commerciale".

@FabioAMassa

Tags:
salaexpo







A2A
A2A
i blog di affari
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo
Green Pass, prove generali della società del controllo biopolitico totalitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.