Il figlio di David Beckham pubblica un video in cui prepara gli spaghetti usando acqua raccolta direttamente dal mare, a poppa di uno yacht. Sui social è rivolta. E nella patria della pasta certe immagini somigliano più a una provocazione che a una ricetta.
Ci sono cose che in Italia non si fanno. La carbonara con la panna, il cappuccino dopo pranzo e, da oggi, gli spaghetti lessati nell’acqua raccolta dietro uno yacht. Brooklyn Beckham, primogenito di David e aspirante cuoco social, ha pubblicato un video in cui riempie la pentola direttamente dal mare e ci cala dentro la pasta. Il filmato ha provocato una valanga di commenti e perplessità, soprattutto sulla sicurezza igienica dell’operazione.
In Italia, patria della pasta e delle discussioni familiari su quando buttare il sale, la scena suona quasi come un insulto istituzionale. Altro che “quanto basta”: qui siamo al “quanto galleggia”.
L’acqua di mare non è una gigantesca saliera
Il problema non è soltanto la sapidità. Prelevare acqua accanto a un’imbarcazione significa esporsi alla possibile presenza di contaminanti, residui e sostanze che una semplice bollitura non necessariamente elimina. Da qui l’ironia feroce dei follower, che hanno trasformato la ricetta in un festival di battute sull’ingrediente segreto.
Brooklyn, insomma, voleva forse dare agli spaghetti un profumo di Mediterraneo. Il rischio è ottenere più modestamente un retrogusto di porto turistico.
Come va davvero salata l’acqua della pasta
Per chi invece vuole cucinare un piatto con tutti i crismi, la regola tradizionale è molto meno avventurosa: circa 7-10 grammi di sale per ogni litro d’acqua, da ridurre se il condimento è già sapido, come nel caso di gricia, amatriciana o cacio e pepe. La proporzione classica arriva a 10 grammi per litro ogni 100 grammi di pasta.
Quanto al momento, si può aggiungere il sale quando l’acqua raggiunge il bollore, poco prima di buttare la pasta: l’idea che salarla prima cambi drasticamente i tempi di ebollizione è sostanzialmente un mito, perché alle normali concentrazioni l’effetto è minimo.
Insomma: pentola, rubinetto, sale grosso e buon senso. Lo yacht può restare tranquillamente ormeggiato.

