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“Sala incandidabile”, via alla colletta M5s. Il sindaco: “Giusto che paghino”

Via alla colletta online tra i M5s per il rimborso delle spese legali sull’incandidabilità di Sala

“Sala incandidabile”, via alla colletta M5s. Il sindaco: “Giusto che paghino”
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Via alla colletta online tra i M5s per il rimborso delle spese legali sull’incandidabilità di Sala. E il sindaco conferma: “Chiederò quei soldi, è giusto che chi attiva la giustizia per motivi così illogici debba pagare”

Sala: chiederò spese legali a M5S su ricorso per incandidabilità

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha confermato che chiederà il rimborso delle spese legali al M5S per il ricorso, poi perso dai grillini, sulla presunta ineleggibilità del sindaco. “Certo”, ha risposto Sala a chi gli chiedeva se chiederà le spese legali ai grillini.

Sala: “Giusto che paghino”

“Credo – ha aggiunto – che sia veramente ingiusto che venga attivata la giustizia su cause così illogiche e poi siano i cittadini a pagare i costi della giustizia. Quindi è giusto che paghino”. In merito invece al fatto che i grillini abbiano rivolto un appello per la raccolta di fondi per far fronte all’esborso, Sala ha dichiarato: “sono problemi loro, però io certamente li chiederò”.

Il M5s lancia la colletta online

Il deputato 5 Stelle Manlio Di Stefano ha fatto partire online la richiesta di aiuto, con un post sulla pagina Facebook a sostegno dei ricorrenti condannati a versare 20mila euro per risarcire le ‘spese di lite’ sostenute dallo stesso Sala e da Palazzo Marino. “Il Comune ha già chiesto il pagamento – raccontava il deputato grillino – il sindaco non ancora ma senza entrare ovviamente nel merito della pronuncia, crediamo che i cittadini debbano essere liberi di rivolgersi alla magistratura per accertare la legittimità di decisioni di interesse comune senza rischiare per questo di essere condannati a pagare decine di migliaia di euro. Per questo riteniamo quindi che sia giusto aiutare questi cittadini a estinguere il debito”.