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Sala: “Io, le canne e Bandiera rossa: i miei anni Settanta di sinistra”

Il candidato sindaco racconta la sua giovinezza intervistato a “Un giorno da pecora”

Sala: “Io, le canne e Bandiera rossa: i miei anni Settanta di sinistra”
Giuseppe Sala

“Se mi sono fumato una canna? Sì, quando ero studente al liceo scientifico di Desio. Se rollavo io? No, non ero molto esperto”: la confessione giunge da Giuseppe Sala, candidato sindaco del centrosinistra ospite della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, su Rai Radio Due. Sala ha anche intonato “Bandiera rossa”, confessando di aver amato lo slogan in voga negli anni Settanta “E’ ora, è ora, potere a chi lavora” e aggiunge: “A fine anni Settanta o si era di destra o di sinistra: io ero di sinistra”. Durante l’intervista, si è appreso anche che Sala è fan dei Doors e non disegna Paul Weller: “Sono un rockettaro”. Ma si è parlato naturalmente anche di politica. Sala lascia intendere che andrà a votare “no” al referendum sulle trivellazioni e che in caso di sconfitta alle elezioni milanesi potrebbe non sedersi tra i banchi dell’opposizione. “Ma se non divento sindaco non chiederò nulla in cambio”, ha risposto a domande su un possibile futuro come ministro allo Sviluppo economico. Un passaggio sui cordiali rapporti con il principale competitor Stefano Parisi: “Ci inviamo qualche sms e ci siamo sentiti al telefono per gli auguri di Pasqua. Se vincerà dovrà vedersela con Salvini…”.

Domani sarà a Milano il premier Matteo Renzi, in visita al Salone del Mobile presso la Fiera di Rho-Pero. I democratici milanesi lavorano per avere un incontro in serata e dare nuovo slancio alla campagna.