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Sala, Regione? “Anche no alle primarie”. Alfieri e Pirovano: “Necessarie”

Beppe Sala, conversando con i cronisti a margine dell’inaugurazione di un parco cittadino ha messo il dito nella piaga nella road map che porterà alle regionali

Sala, Regione? “Anche no alle primarie”. Alfieri e Pirovano: “Necessarie”
Beppe Sala

Di Fabio Massa

Beppe Sala, conversando con i cronisti a margine dell’inaugurazione di un parco cittadino ha messo il dito nella piaga nella road map che porterà alle prossime regionali. Tradotto:  non c’è ancora un candidato da opporre al candidato uscente Roberto Maroni. Una problematica, a onor del vero, ben conosciuta da Alessandro Alfieri, segretario del Partito Democratico regionale, che in tempi non sospetti aveva addirittura lanciato la propria candidatura per tentare di aprire il dibattito su chi dovesse essere lo sfidante del Bobo. Oggi, in effetti, Alfieri è più lanciato verso Roma che verso Milano. Tuttavia sulla scena si è affacciato Giorgio Gori, il sindaco di Bergamo, che si vede spessissimo sotto la Madonnina e che, non a caso, ha tenuto una posizione spiazzante su un tema regionale come quello sul referendum sull’autonomia. E dunque, per tornare a Sala, il sindaco ha detto: “Martina lo sentirò nei prossimi giorni perché è importante capire come ci si muoverà. Ribadisco che non ritengo sia necessario che le primarie ci siano a tutti i costi, però, primarie o no, dobbiamo avere un candidato certo a settembre perché sarà molto difficile vincere con Maroni. È inaccettabile che mettiamo un candidato di bandiera perché tanto si perde”.

Quindi per il primo cittadino le primarie potrebbero non essere indispensabili. Apriti cielo, la politica lombarda si infiamma. A intervenire su Affaritaliani.it è ancora una volta Alessandro Alfieri, che dice: “Io penso che vadano fatte primarie di coalizione. Se vogliamo costruire una coalizione dobbiamo infatti fare le primarie”.

Non la pensa alla stessa maniera Franco D’Alfonso, leader dei civici, che recentemente ha spiazzato tutto partecipando alle primarie per la scelta del Pd. “Non è scritto da nessuna parte che le primarie siano un dogma o la pietra filosofale, che qualunque cosa tocca la trasforma in oro. Un esempio è Genova, dove non hanno certo fatto del bene. Tuttavia io penso che in Lombardia le primarie possano essere utili”. Anche per Gori? “Io penso proprio che Gori le voglia fare”.

Chi invece è assolutamente nella posizione  di volere a tutti i costi le primarie è Anita Pirovano, di SinistraXMilano, ed ex segretaria di Sel, pisapiana doc: “Ovviamente quando Sala parla di un ritardo grave del centrosinistra nella selezione del candidato Governatore dice una cosa assolutamente vera. Dopodiché per costruire una proposta larga è assolutamente necessario fare le primarie. Il tempo è poco. Del resto il Pd stava iniziando a ragionare di primarie, poi c’è stato il 4 dicembre, poi hanno fatto il congresso, poi si sono dimenticati la scadenza. Tuttavia non si può prescindere dalle primarie”. Le ipotesi Gori e Martina? “Prima parliamo di coalizione, non è perché siamo in ritardo possiamo saltare i passaggi”.

fabio.massa@affaritaliani.it