IL COMUNICATO DI SEL MILANO SULLE CONTESTAZIONI A SALVINI IN VIALE MONZA
Da tranquilla passeggiata a precipitosa fuga in macchina: ecco come inizia la sua campagna elettorale Matteo Salvini, scortato dalla polizia e mostrando il dito medio verso i cittadini che si candida a governare. Salvini pensava di venire in periferia a speculare sulle sofferenze di un caseggiato e di un quartiere in difficoltà e raccogliere solo standing ovation. Ma la realtà è sempre differente dal mondo che sciacalli e razzisti provano a dipingere. Ad aspettarlo c’erano comitati antirazzisti e cittadini del quartiere, esponenti del comitato Crespi, che non hanno gradito la strumentalizzazione a fini elettorali di un politico di livello nazionale e un parlamentare europeo che, da anni consigliere comunale, non si è mai visto in questa periferia. Cittadini onesti che da anni vivono e creano iniziativa nel quartiere si sono sentiti chiamare “barboni” e “persone che non lavorano”. Parole che dette da un parlamentare europeo che passa le giornate tra televisioni e passerelle perdono totalmente valore. Una passerella evidentemente non riuscita a Salvini , cacciato con striscioni antirazzisti e dalla buona politica di integrazione che da anni portiamo avanti in queste zone.
