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Aviaria in Lombardia, isolato il primo caso. Bertolaso: “Sorveglianza d’eccellenza e nessun allarme”

Identificato nel bresciano il primo contagio umano in Europa da influenza aviaria H9N2. L’esperto Fabrizio Pregliasco avverte: “Un caso sotto controllo, ma è un promemoria per non abbassare la guardia”.

Aviaria in Lombardia, isolato il primo caso. Bertolaso: “Sorveglianza d’eccellenza e nessun allarme”
guido bertolaso

Il primo caso europeo: isolato il virus H9N2 a Brescia

L’identificazione del virus è avvenuta presso l’ASST Spedali Civili di Brescia nell’ambito delle attività di sorveglianza virologica stagionale coordinate dalla Regione. Il paziente, un uomo di 57 anni residente nel bresciano, ha manifestato sintomi lievi come febbre e tosse, senza che fosse necessario un ricovero prolungato. Sebbene il ceppo H9N2 circoli comunemente nel pollame in Asia e Africa, la sua rilevazione in un essere umano sul suolo europeo rappresenta un unicum clinico. A seguito della scoperta, le autorità sanitarie e veterinarie hanno attivato immediatamente il tracciamento dei contatti stretti e ispezioni mirate per individuare la fonte del contagio, che si ritiene legata al contatto diretto con volatili infetti.

“La nostra sorveglianza intercetta varianti rare”: le rassicurazioni di Bertolaso

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha commentato l’episodio sottolineando la reattività del sistema sanitario lombardo: “Questo episodio dimostra la capacità della nostra sorveglianza di intercettare varianti rare prima che possano rappresentare un pericolo”. Sulla stessa linea, il Ministero della Salute ha ribadito che il virus H9N2 è classificato a basso potenziale pandemico, poiché la trasmissione da uomo a uomo è considerata estremamente difficile. Grazie alla tempestività dell’isolamento, la situazione è stata definita sotto controllo dalle autorità competenti, che hanno confermato l’assenza di rischi per la salute pubblica e l’esclusione di qualsiasi misura restrittiva per la collettività.

Pregliasco (Unimi): “Un promemoria per non abbassare la guardia”

Sull’episodio è intervenuto il Prof. Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it.

Questo episodio conferma quanto sia centrale oggi la sorveglianza globale delle malattie infettive. I virus influenzali di origine aviaria, come l’H9N2, sono osservati speciali proprio per la loro capacità di mutare e, in alcuni casi, adattarsi all’uomo. In questo caso specifico, però, parliamo di un’infezione importata e in un soggetto fragile, quindi in un contesto clinico ben definito.

Non ci sono elementi che facciano pensare a un rischio immediato per la popolazione, ma è corretto utilizzare questi eventi come occasione per rafforzare i sistemi di allerta precoce e la preparedness (preparazione). La lezione che abbiamo imparato negli ultimi anni è che anticipare è fondamentale: identificare rapidamente, isolare se necessario e monitorare i contatti.

Resta quindi un caso sotto controllo, ma anche un promemoria dell’importanza di non abbassare la guardia nei confronti delle zoonosi emergenti.”

L’Osservatorio VirusRespiratori è reso possibile grazie al supporto incondizionato di Chiesi Italia, CSL Seqirus e GlaxoSmithKline.