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Sanità, la Regione difende gli appalti: “Tutte le gare sono regolari. Ma argineremo le proroghe”

Sanità, la Regione difende gli appalti: “Tutte le gare sono regolari. Ma argineremo le proroghe”
ospedale
La nota ufficiale dell’assessorato: “L’intendimento di Regione Lombardia è comunque quello di ridurre in modo drastico il ricorso alla proroga a casi strettamente limitati ed eccezionali”

Regione Lombardia difende la trasparenza con cui sono gestiti gli appalti nel settore sanità. Ecco la nota ufficiale dell’assessorato: “In relazione agli esiti del Comitato per la trasparenza degli appalti, ripresi da alcune testate giornalistiche è necessario fare alcune precisazioni. In primo luogo risulta fuorviante segnalare che solo il 53% degli acquisti viene fatto tramite regolare gara pubblica. Va, infatti, rimarcato come anche il restante 47% delle acquisizioni avvenga attraverso pratiche regolari nel pieno rispetto della normativa prevista dal Codice degli Appalti”.

“Come noto, per un periodo di tempo strettamente necessario all’affidamento del servizio, le proroghe sono spesso dovute dalla programmata adesione, a sistemi di acquisto centralizzati, così come previsto dalle indicazioni regionali e nazionali. L’intendimento di Regione Lombardia è comunque quello di ridurre in modo drastico il ricorso alla proroga a casi strettamente limitati ed eccezionali. Per questo, la Direzione Generale Salute ha chiesto alle aziende per l’anno 2015 una verifica semestrale delle procedure d’acquisto effettuate con proroghe a contratti esistenti. Inoltre – ricorda la nota di Palazzo Lombardia – sarà valutata positivamente nell’ambito degli obiettivi dei Direttori Generali la riduzione all’utilizzo delle proroghe rispetto al 2014 e, in particolare, per quanto riguarda le proroghe reiterate relative a contratti scaduti da più tempo. Inoltre, sempre con l’obiettivo di migliorare la programmazione degli enti sanitari, abbiamo previsto un allargamento della pianificazione delle gare aggregate e autonome degli enti, che a regime nel 2015 diventerà triennale”. “Da ultimo, occorre porre l’accento sull’azione di Regione Lombardia nel processo di centralizzazione e aggregazione degli acquisti che ha ormai raggiunto circa il 50%.