A- A+
Milano
"Turandot" alla Scala come vetrina dei diritti dei lavoratori per convincere Cgil

La "prima" della Scala con la "Turandot" come vetrina per far conoscere e ricordare al mondo il significato della festa del Primo maggio: potrebbe alla fine essere questo il terreno su cui trovare la mediazione per l'evento del prossimo Primo maggio, lo spettacolo inaugurale di Expo minacciato dal rifiuto dei lavoratori Cgil a prestare servizio in tale giorno. Lo riporta il Corriere della Sera, evidenziando come non si sappia ancora quanti lavoratori abbiano comunque dato la loro disponibilità a lavorare, per un compenso superiore anche del 140%. Il braccio di ferro sarebbe soprattutto con gli operai del palcoscenico.

E a favore di una soluzione di compromesso per consentire l'esecuzione dello spettacolo si schiera anche lo stesso segretario generale di Slc Cgil Milano Paolo Puglisi: "Sarebbe un grave errore non consentire l'apertura del sipario il primo maggio. E' un danno per i lavoratori del mondo della cultura. Data l'eccezionalita' dell'evento, abbiamo invitato tutti i lavoratori della Scala a lavorare, a partire dai nostri delegati e iscritti".


L'appello di Puglisi e' solo l'ultima della serie. Si era espressa anche Susanna Camusso in questa direzione. Ma rischia di non avere piu' effetto, in quanto i lavoratori del Piermarini dovevano decidere entro il 31 gennaio se lavorare per la Turandot. La loro adesione, o meno, e' stata gia' comunicata al teatro, che adesso sta valutando in base ai numeri, cosa fare, se si riescono a formare le squadre di tecnici per portare in scena l'opera.

Tags:
exposcalaturandotprimo maggio







A2A
A2A
i blog di affari
Il braccio robotico di Perseverance alla ricerca di segni di vita su Marte
di Maurizio Garbati
Green pass obbligatorio, nuovo mezzo di schedatura totalitaria dei sudditi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.