A- A+
Milano


 

alexander pereira 500

Dopo il via libera al bilancio il Piermarini si trova alle prese col toto sovrintendente che dovrà essere scelto nel 2015. In pol position per sostituire  Lissner nel 2015 c'è Alexander Pereira, attuale responsabile del Festival di Salisburgo. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe lo stesso Lissner a caldeggiare la sua nomina. E già in queste ore il Consiglio d'amministrazione del Teatro alla Scala potrebbe indicarlo. Ma il nome di Pereira non piace a tutti. Anzi, ora si muovono i fans del  presidente di MiTo, Francesco Micheli  e del direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar. Come Roberto Biscardini consigliere comunale socialista: “Sarebbe un brutto segno quello di un altro straniero alla Sovrintendenza della Scala. Peraltro i nomi più accreditati oggi non sono diversi da quelli che circolavano prima del cosiddetto bando. Possibile che non ci possano essere novità"

Intanto per l'anno prossimo lo storico teatro milanese ha messo in cartellone sei balletti e dieci opere, meno quindi delle 14 del 2011 e delle 15 (considerando tutto il Ring di Wagner) di quest'anno. Ma comunque "sarà una stagione di eventi", ha assicurato il sovrintendente Stéphane Lissner presentando il cartellone. Si partirà il 7 dicembre con la Traviata diretta da Daniele Gatti, un modo spettacolare per chiudere le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Sempre di Verdi sono in cartellone il Trovatore diretto da Daniele Rustioni e il Simon Boccanegra (ripresa dello spettacolo del 2010, con Daniel Barenboim e Daniele Ranzani ad alternarsi sul podio e Leo Nucci e Placido Domingo sul palco nella parte del protagonista).

Di Rossini andrà in scena Le Comte Ory con Juan Diego Florez, di Donizetti la Lucia di Lammermoor. Daniel Harding dirigerà la Cavalleria rusticana di Mascagni, che sarà abbinata a due coreografie (Le spectre de la Rose di Michail Fokin e La rose malade di Roland Petit). Barenboim tornerà sul podio per Così fan tutte di Mozart con un cast che include Michele Pertusi e Rolando Villazon. Ma oltre a queste sette opere italiane in cartellone figurano anche La fidanzata dello zar di Rimskij-Korsakov (terzo titolo diretto da Barenboim), Elektra di Richard Stauss con la regia di Patrice Chereau (che poi farà il giro dei teatri di mezzo mondo da Aix a New York) e Les Troyens di Berlioz diretta da Antonio Pappano, al debutto scaligero nella lirica.

La stagione del balletto partirà con una 'Serata Ratmansky' in cui danzeranno Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, seguita dal Lago dei cigni, da Don Chisciotte, Jewels di Balanchine, 'Serata Petit' e Romeo e Giulietta. Gli eventi di cui ha parlato Lissner includono però anche una tournée in Giappone a settembre con Falstaff, Aida e Rigoletto; un balletto e concerti diretti da Gustavo Dudamel e Daniel Harding; il gala per i 200 anni della scuola di ballo, un ciclo Schubert con Daniel Barenboim al pianoforte, un progetto Pollini (in uno degli appuntamenti con Pierre Boulez a dirigere l'ensamble intercontemporain) e una serie di concerti in cui si alterneranno brani famosi a prime assolute commissionate dalla Scala a Luca Francesconi, Bruno Mantovani, Wolfgang Rihm, Stefano Gervasoni e Riccardo Panfili.

Per Lissner si tratta di una "sintesi" del lavoro che ha svolto in questi anni. E anche se è in partenza (nel 2015 dirigerà l'Opera di Parigi) ha comunque ribadito la preoccupazione perché la Scala resti un teatro pubblico - con finanziamenti pubblici adeguati - dato che già oggi "senza il sostegno eccezionale da parte dei privati non si reggerebbe". Quasi il 37 per cento dei 116 milioni di euro del budget arrivano da soggetti privati, cioè una "percentuale enorme". La preoccupazione per il bilancio 2013 c'è, per la prima volta il botteghino sembra rallentare (dopo che fra il 2002 e il 2012 è più che raddoppiato arrivando a oltre 30 milioni) e dal ministero ancora non si sa quanti soldi arriveranno.

"Sostenere la Scala - ha ricordato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che è presidente del teatro - è sostenere il Paese". Anche perché secondo uno studio del centro Ask della Bocconi con ogni euro che il Piermarini riceve genera un ricavo di 2,7 euro. Adesso spettano a lui e al cda scelte difficili, come quella del sostituto di Lissner dal 2015. Anche il maestro Daniel Barenboim ha sollecitato una scelta che a suo dire deve essere fatta in base alla competenza e non a un certificato di nascita italiano o meno. Pisapia ha assicurato che farà di tutto per arrivare a una decisione prima della fine di luglio: "Non perché sia necessario - ha spiegato - ma perché questo porrebbe fine alle polemiche di chi non comprende quanto è importante riflettere per trovare la persona giusta". La scelta sarà fatta in base ai curricula di chi ha risposto all'avviso pubblico e ai colloqui che il sindaco sta facendo personalmente con gli aspiranti. "Troveremo - ha assicurato - il migliore".

Tags:
pereiralissnerballetti







A2A
A2A
i blog di affari
Due ori italiani a Tokyo 2020, ma “ex aequo” Tamberi (un po’) stonato
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Cassazione, trasferimenti immobiliari e crisi coniugali: la sentenza
Green pass, serve a poco se col vaccino posso comunque contagiare
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.