A- A+
Milano

Alexander Pereira dovra' rassegnare da subito le "dimissioni irrevocabili" dal ruolo di sovrintendente del teatro alla Scala di Milano, a far data dal 31 dicembre 2015. E' questa la proposta che il cda del Piermarini ha stabilito, con il voto negativo del solo rappresentante della regione, di inviare al sovrintendente designato per il teatro. Lo ha reso noto Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e presidente della fondazione Scala. Pereira deve ancora rispondere alla proposta.

Alexander Pereira dovra' rispondere al cda della Scala "in tempi brevissimi, entro la settimana o forse anche prima". Lo ha spiegato Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e presidente del teatro, illustrando la decisione presa dal cda. Se la proposta di rassegnare le dimissioni da fine 2015 non fosse accettata "Pereira sara' allontanato, faremo un contenzioso e valuteremo cosa fare", ha spiegato Pisapia. "Certo, saremmo sicuramente in grave difficolta' a trovare subito un sovrintendente di livello, ma a quel punto ci si dovra' ingegnare", ha chiarito.

La decisione su Alexander Pereira e' stata "approvata a maggioranza" dal cda, con il voto a favore degli "8 consiglieri presenti" e quello del presidente della Provincia Guido Podesta' dato per telefono, e con il voto contrario del rappresentante della Regione Fiorenzo Tagliabue. Lo ha detto il sindaco e presidente del cda della Fondazione teatro alla Scala Giuliano Pisapia, in conferenza stampa a palazzo Marino per illustrare le decisioni del board del Piermarini sul futuro sovrintendente Alexander Pereira.

In caso di allontanamento di Alexander Pereira anche il direttore musicale Riccardo Chailly lascerebbe. Lo ha "lasciato intuire" il sindaco e presidente del cda della Fondazione teatro alla Scala Giuliano Pisapia, in conferenza stampa a palazzo Marino per illustrare le decisioni del board del Piermarini sul futuro sovrintendente Alexander Pereira. Alla domanda se Chailly "ha lasciato trasparire" l'ipotesi di andarsene nell'ipotesi che Pereira fosse stato allontanato, "l'ho fatto intuire nelle mie parole, ma se glielo chiede direttamente mi fa un favore", ha risposto Pisapia, che poco prima ha spiegato che dal cda "e' stato sentito anche Chailly, che ha riconfermato la sua stima professionale e la sua fiducia a Pereira, confermando che la stagione 2014-2015 sarebbe stata di alto livello" e ha "sostanzialmente detto" che "non si puo' buttare via il bambino con l'acqua sporca" e che la conferma di Pereira e' "utile per la Scala per rispettare la programmazione gia' prevista, da cui dipende il lavoro dei dipendenti della Scala".

"Una decisione ridicola in quanto non si tratta di vere dimissioni ma di una sostanziale conferma di Pereira nel ruolo di sovrintendente". E' questo il duro commento dell'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, in merito alla decisione del sindaco Pisapia di confermare Pereira.

"Riteniamo - ha detto ancora l'assessore - deprecabile la decisione del sindaco, nonché Presidente del Cda della Scala, Pisapia di confermare di fatto l'incarico a Pereira, avallando evidentemente la comprovata mala gestione da parte del Sovrintendente designato". "É impensabile e immorale - continua Cristina Cappellini - lasciare Pereira al suo posto dopo la figuraccia che ha fatto fare al Teatro più importante del mondo, da sempre orgoglio di Milano e della Lombardia". "La Regione - ha concluso l'esponente leghista - continuerà a battersi per imporre regole di trasparenza e di buon senso, così come le tante persone che in questi giorni ci stanno manifestando il loro pieno supporto".

"Al termine del vertice del consiglio di amministrazione della Fondazione Scala, oggi si è appreso che il contratto di Pereira dovrebbe essere prorogato fino al 2015. Si tratta di una decisione assurda, che lascia basiti dopo quello che questo manager ha fatto. Pereira, senza avere ancora le deleghe e senza aver chiesto l'autorizzazione o aver avvisato il cda, ha trattato l'acquisto di sette allestimenti dal Festival di Salisburgo, che lui stesso dirige. Senza tener conto che proprio la Scala è uno dei pochi teatri al mondo in grado di realizzare uno spettacolo nella sua interezza, senza dover acquistare nulla da nessuno. Oltretutto è un danno di immagine mondiale che Pisapia e il Cda fanno fare al biglietto da visita di Milano nel mondo qual'è la Scala. Lo stesso sovrintendente Lissner, che terminerà il suo mandato a settembre, ha preso le distanze da Pereira. In una serie di interviste concesse ieri alla stampa ha ribadito: "Non ho fatto co-produzioni con Salisburgo". Aggiungendo poi: "Non ho fatto acquisti da altri teatri, ho venduto più che acquistato". Proprio perchá la Scala non ha bisogno di acquistare gli allestimenti da altri teatri. Per tutto questo ci lascia senza parole la decisione del cda. Pereira andava sostituito, come ha chiesto la Regione. Preferibilmente con un nome italiano. Lo stesso Pisapia si era detto stupito da quanto accaduto. A questo punto vorremmo sapere perchá ha dovuto fare retromarcia. Ha fatto bene l'assessore Cappellini a chiedere l'immediata sostituzione del manager. Ribadendo che "sono sempre di più chiari i motivi che ci inducono, come Regione Lombardia, a chiedere la sostituzione di Pereira". Noi, come Fratelli d'Italia-An, siamo in linea con la sua posizione. Quanto al possibile sostituto, appoggiamo l'idea di un nome italiano. Andrebbe bene anche l'attuale sovrintendente della Fenice di Venezia, Cristiano Chiarot, come ha indicato parte della maggioranza in Regione. In questo contesto la proroga del contratto di Pereira è sbagliata sotto tutti i punti di vista. Prima di tutto lascia la Scala nell'incertezza. E la Scala è uno dei teatri più importanti del mondo. In secondo luogo, non ha senso prorogare il contratto di un manager che non ha agito con trasparenza e correttezza. Per questo ribadiamo la necessitÀ che Pereira sia sostituito con un nome italiano e che Pisapia lunedå prossimo venga a riferire in commissione, coså come è stato chiesto da tutta l'opposizione. Da parte nostra, come Fratelli d'Italia-An, presenteremo una mozione su questa vicenda". Coså Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione, sull'ipotesi di un 'contratto a termine' per il sovrintendente designato Alexander Pereira, cioe' solo fino alla fine di Expo. L'ipotesi circola in queste ore dopo il cda della Scala sul cui esito è però ancora attesa una comunicazione ufficiale.

Il segretario della Lega Nord, Matteo salvini, attacca il comune di Milano e il Cda della Scala per la gestione del 'caso Pereira'. "Il teatro alla Scala, il piu' importante del mondo - dice - ha un sovrintendente che acquista a prezzi di realizzo allestimenti da altri teatri dove guarda caso sta ancora lavorando e il sindaco di Milano non ha le palle per rimuoverlo e farlo tornare al suo lavoro...".

"Se verra' imbrattata l'immagine del Teatro alla Scala, il sindaco Pisapia e la sinistra - aggiunge - avranno una responsabilita' morale enorme sul fatto che il Teatro alla Scala diventera' un centro commerciale che ricicla allestimenti altrui. Mi dispiace che oggi il consiglio d'amministrazione abbia dimostrato di essere pavido". Salvini, infine, ha attaccato: "Non taceremo ne' su vicenda Expo, ne' sulla vicenda Scala perche' chi rovina il buon nome di Milano nel mondo deve essere allontanato a calci nel sedere nel piu' breve tempo possibile".

Tags:
pisapiascala







A2A
A2A
i blog di affari
Matteo Pittaluga: l'aspetto mentale per diventare Social Media Manager
Dario Ciracì
il project financing collegato al partenariato pubblico privato (seconda parte
Il mercato dei corsi fitness e le prospettive post-pandemia
Elena Vertignano


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.