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Milano
Scala, ultimi giorni per Pereira. Il cda decide entro venerdì

Il consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala di Milano ha deciso "all'unanimita'" che "entro la fine di questa settimana" si sapra' quale sara' il futuro di Alexander Pereira. Lo ha riferito il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che presiede il Teatro. Pereira, sovrintendente designato per la Scala, e' finito nella bufera per aver acquistato degli spettacoli dal Festival di Salisburgo, da lui guidato.

La decisione sul futuro sovrintendente della Scala arrivera' al piu' tardi lunedi': "Chiedero' che ci siano tutti i consiglieri, ma l'impegno comune e' che entro la settimana prenderemo una decisione", ha ribadito Pisapia. Secondo le prime indiscrezioni e in attesa che siano incrociate le agende dei consiglieri, il cda potrebbe tornare a riunirsi' giovedi' 15 o lunedi' prossimo. Il sindaco di Milano ha spiegato di avere preso la parola in cda per riferire dei colloqui con il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, e con la presidente del festival di Salisburgo, ancora diretto da Pereira: "C'e' stata un'ampia discussione", ha riferito ai giornalisti a palazzo Marino, dopo una telefonata con Franceschini. "Alcuni consiglieri, e poi il cda all'unanimita', mi hanno chiesto - ha spiegato - un momento di riflessione. Credo sia giusto perche' e' una questione delicata, che riguarda la credibilita' e il futuro della Scala, e, indirettamente, anche Expo 2015. Mi sembra meglio riflettere un po' di piu' e avere tutti gli elementi per prendere la decisione piu' giusta per il bene comune, perche' questo e' il nostro teatro". Ora, ha aggiunto Pisapia, i consiglieri del teatro hanno "una visione complessiva" e potranno valutare tutti gli elementi; il sindaco si e' detto comunque "ottimista" perche' "c'e' la volonta' comune di decidere nell'interesse della Scala". Pereira, che e' stato visto entrare in teatro in mattinata, non ha partecipato al cda, durato circa due ore e mezza; contattato telefonicamente dalla corrispondente della tv di stato austriaca Orf, che presidiava l'ingresso della Scala, si e' limitato a dire che "non si e' mosso ancora nulla".

 Si e' riunita in mattinata l'assemblea dei soci del Teatro alla Scala di Milano che, come da attese, ha approvato il bilancio. Il Teatro alla Scala ha chiuso il 2013 in sostanziale pareggio, con un avanzo di 60 mila euro. Si tratta del nono pareggio di bilancio consecutivo per il Piermarini e i numeri, realizzati nonostante una riduzione di 8 milioni di euro dei ricavi pubblici e privati, hanno ottenuto il via libera unanime degli azionisti. La relazione sull'andamento dello scorso anno e' stata illustrata da Stephane Lissner, che lascera' il teatro in autunno per andare alla guida dell'Opera di Parigi; Lissner ha ringraziato con un "mi mancheranno tutti" i soci e lavoratori per "l'esperienza umana e professionale" vissuta alla Scala.

 

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