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“Milano come il terzo mondo”. Sciopero dei mezzi, il racconto

“Milano come il terzo mondo”. Sciopero dei mezzi, il racconto
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Milano bloccata dallo sciopero dei mezzi pubblici. Il racconto di un lettore di Affaritaliani.it: “Ecco come siamo sfuggiti alla sicurezza e ci siamo infilati sul treno. Scene da terzo mondo. Sono sconvolto”. I VIDEO ESCLUSIVI

Fiumi di persone a piedi. Disagio. Estremo. Il racconto che un lettore di Affaritaliani.it scrive, nero su bianco, è choccante. E dà uno spaccato dello sciopero dei mezzi pubblici che ha bloccato il trasporto pubblico locale a Milano. “Scrivo per documentare un fatto grave avvenuto oggi pomeriggio alla fermata M1 Lotto 40 minuti prima dell’inizio dello sciopero”, esordisce Simone, il lettore.

“Arrivo a Lotto alle 17.30 per prendere la metro prima che inizi lo sciopero. Arrivo e trovo la situazione che ho filmato: coda bloccata dalla fine delle scale fino ai tornelli, dal fondo si sente gente che protesta – racconta nella sua lettera ad Affari – Mi faccio largo tra la folla con fatica e scopro che ai tornelli sono presenti diversi uomini in divisa (sicurezza privata) con guanti e torcia che impediscono l’ingresso dicendo che la banchina ė tutta piena e i vagoni pure e che quindi nn fanno scendere la gente ai treni per problemi di sicurezza”. Gli agenti di sicurezza sono i vigilantes assunti a dicembre. Nel video si sente uno degli uomini della sicurezza chiedere la direzione (“Rho-Fiera?”). Atm ad Affaritaliani.it spiega che è l’altra la banchina piena, e il vigilantes sta bloccando gli utenti che vanno nella direzione opposta a Rho-Fiera.

“Ad un certo punto dopo 20 minuti di attesa e diverse metropolitane che abbiamo sentito passare, nonostante le nostre proteste (risposte: sapevate che c’era lo sciopero dovevate organizzarvi diversamente) un ragazzo di colore scavalca. Viene prontamente inseguito dagli uomini in divisa, che lasciano così sguarniti i varchi – racconta Simone – Sono le 17.50, alle 18 inizia lo sciopero. Io e altri scavalchiamo subito prima che arrivino gli altri in divisa e correndo riusciamo ad arrivare giù alla banchina, dove ci aspetta una scena surreale: banchina completamente vuota e metro che appena ci vede arrivare cerca di chiudere le porte. Un passeggero già dentro il metro riesce a bloccare una porta con un piede ed entriamo tutti da quell’unica porta semi aperta perché non ci vengono aperte le altre”.

La conclusione di Simone è inquietante: “La nostra sensazione è che sia stato fatto volontariamente affinchè lo sciopero avesse maggiore impatto. Immaginatevi fiumi di persone che camminano da Lotto verso tutto il resto della città! Comunque non ho mai vissuto una cosa del genere! Nè in Italia nè all’estero. Sono sconvolto”.