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Scontri a Milano, Sala teme nuove violenze sabato: “C’è parecchia preoccupazione”

Il sindaco lancia l’allarme per il prossimo fine settimana, dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre: “Questi gruppi si autoconvocano, potrebbe succedere in qualunque momento”. Oggi il vertice in Prefettura con il ministro dell’Interno. In arrivo 500 militari e nuove misure per contrastare i disordini

Scontri a Milano, Sala teme nuove violenze sabato: “C’è parecchia preoccupazione”

Dopo due giorni di violenze e saccheggi nel centro di Milano, l’attenzione delle istituzioni è già rivolta al prossimo fine settimana. A preoccupare è soprattutto sabato 24 ottobre, quando sui social sono state annunciate nuove mobilitazioni. A lanciare l’allarme è il sindaco Giuseppe Sala, che nelle scorse ore ha riferito dei timori condivisi dalle autorità di pubblica sicurezza per il rischio di ulteriori disordini.

“Noi abbiamo una preoccupazione su sabato, in particolare”, ha spiegato Sala a margine di un evento. Il sindaco ha però sottolineato come la natura stessa delle mobilitazioni renda difficile prevedere tempi e luoghi di eventuali nuove proteste. “Questo è quello che sappiamo oggi. Però è chiaro che siccome questi si autoconvocano potrebbe essere in qualunque momento. Certamente, ovviamente, da quello che mi dice prefettura e questura, ad oggi, rispetto alla giornata di sabato, c’è parecchia preoccupazione”.

Piantedosi a Milano, vertice in Prefettura sulla sicurezza

Proprio per fare il punto sulla situazione e definire le contromisure, oggi, mercoledì 21 ottobre, alle 11 è in programma una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Claudio Sgaraglia. Al tavolo parteciperà anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

L’obiettivo è mettere a punto una strategia per prevenire nuovi episodi di violenza, dopo quanto accaduto tra piazza Duomo, via Torino, Cordusio e le altre strade del centro cittadino. “Sarà predisposto un piano di azione che sarà adottato dall’autorità di pubblica sicurezza e quello è il contesto in cui si definiranno e si vedranno le modalità di impiego dei militari”, ha anticipato Piantedosi. Il ministro ha inoltre parlato della possibilità di individuare forme di impiego più flessibili rispetto a quelle tradizionali, per garantire “una maggiore dinamicità e una maggiore attinenza ai fenomeni a cui abbiamo assistito nella città di Milano”.

Nuovo decreto sicurezza, 500 militari in arrivo a Milano

La risposta del governo passa anche attraverso il decreto-legge approvato nelle scorse ore, che introduce nuovi strumenti per contrastare le violenze durante le manifestazioni. Tra le misure annunciate figurano l’arrivo di 500 militari aggiuntivi a Milano, l’introduzione di nuove fattispecie di reato e il rafforzamento delle possibilità di intervento delle forze dell’ordine, anche attraverso l’arresto in flagranza differita entro 48 ore per determinati reati commessi nel corso delle manifestazioni.

Previsti inoltre l’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore e il rafforzamento di alcune misure di prevenzione, tra cui l’avviso orale del questore. Il vertice di oggi servirà dunque a definire come tradurre le nuove disposizioni in un piano operativo per Milano. La priorità immediata resta sabato 24 ottobre, ma le parole di Sala evidenziano una preoccupazione più ampia: quella di dover fronteggiare mobilitazioni che, organizzandosi rapidamente attraverso i social network, potrebbero ripresentarsi anche senza un preavviso preciso.

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