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Milano
Scontro in procura, la Cassazione: "Non trasferite il processo Podestà"

Il processo a carico del presidente della provincia di Milano, Guido Podesta', si svolgera' regolarmente presso il tribunale del capoluogo lombardo e non verra' trasferito a Brescia. Lo hanno sabilito i giudici della quinta sezione penale della Cassazione, presieduti da Alfredo Lombardi, respingendo il ricorso presentato dai difensori di Podesta', gli avvocati Gaetano Pecorella e Paolo Veneziani, sostenendo che sussistesse un "legittimo sospetto" per trasferire il processo che sarebbe rientrato nello scontro tra Procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati e il suo aggiunto, Alfredo Robledo.

Il presidente della provincia di Milano, Guido Podesta', e' sotto processo insieme a quattro consiglieri nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte firme false presentate per le elezioni regionali e provinciali del 2010 per il listino Formigoni e "Berlusconi per Formigoni". Per la difesa di Podesta' lo scontro tra il procuratore capo di Milano Bruti Liberati e il suo Aggiunto Robledo avrebbe avuto come ripercussione anche quella di "turbare lo svolgimento del processo a carico dello stesso Podesta'". In particolare si erano registrate scambi di accuse reciproche: il procuratore capo aveva accusato l'aggiunto di non essere stato avvisato tempestivamente dell'iscrizione nel registro degli indagati di Podesta', a sua volta Robledo aveva sostenuto di aver avvisato il capo della procura di dichiarazioni che tiravano in ballo Podesta'. Il caso avrebbe creato una duplicazione del procedimento a carico del presidente della provincia di Milano e quello avviato da Bruti Liberati e' poi terminato con un'archiviazione.

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