“Il pluralismo è una scelta politica che riconosce sempre una buona scuola in ogni sua espressione”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, in occasione del convegno di presentazione della ricerca ‘Scuole pubbliche o solo statali? Per il pluralismo dell’offerta. Francia, Olanda, Inghilterra, Usa e il caso Italia’, che si è tenuto presso l’Auditorium Giovanni Testori di Palazzo Lombardia. In ciascuno dei quattro Paesi stranieri presi in esame, esistono scuole finanziate dallo Stato ma gestite da privati, con modalità diverse: è il caso delle Charter Schools americane, delle Academies inglesi, delle Scuole private a contratto in Francia e delle Scuole private a diversa ‘denominazione’ nei Paesi Bassi. Quello che li accomuna tutti è la scelta di diversificare l’offerta formativa, consentendo l’apertura di scuole ‘indipendenti’, finanziate nella stessa misura o quasi delle corrispondenti scuole statali. “La scuola lombarda – ha detto l’assessore Aprea – è il vero modello vincente. La nostra è una scuola che riconosce piena dignità a tutti i percorsi di istruzione e formazione e garantisce a tutti di poter beneficiare delle proprie politiche”. “In Regione Lombardia, su 19mila giovani profilati e accompagnati verso l’impiego, ben 9mila hanno già trovato lavoro. La Regione Lombardia – ha concluso l’assessore Valentina Aprea – è l’Italia. La buona Italia”.

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“Il pluralismo è una scelta politica che riconosce sempre una buona scuola in ogni sua espressione”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, in occasione del convegno di presentazione della ricerca ‘Scuole pubbliche o solo statali? Per il pluralismo dell’offerta. Francia, Olanda, Inghilterra, Usa e il caso Italia’
