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Milano
Scuola di Melzo ormai a rischio. Il Tar rimanda tutto a febbraio

"Visto il primo pronunciamento del Tar, la giunta di Melzo farebbe meglio a fare un passo indietro e a lasciare il governo della città a chi davvero pensa agli interessi dei cittadini". Il commento a caldo di Luca Squeri, coordinatore metropolitano di Forza Italia, è decisamente forte. Del resto la vicenda che ormai da qualche giorno - dopo la pubblicazione di un articolo sull'Espresso - sta tenendo banco all'interno del Pd, è un assist irrinunciabile per i competitor politici.

La vicenda è quella del polo scolastico di Melzo, la cui gara è stata vinta da Pessina Costruzioni, data per acquirente, tra l'altro, di una quota rilevante dell'Unità. Il nuovo sindaco Pd cambia idea però all'ultimo momento utile e annulla l'assegnazione, motivando la decisione con l'intenzione di riqualificare una scuola esistente. Il problema è sui fondi Teem. L'opera è infatti finanziata dall'importante infrastruttura viabilistica a patto però che il progetto da realizzarsi venga ultimato entro il 2016. Data che a questo punto viene messa a rischio dal fatto che l'intera vicenda è arrivata ad avvocati e carte bollate. Il ricorso di Pessina è stato preso in esame proprio oggi dal tribunale amministrativo regionale lombardo. Che ha deciso di approfondire la questione e che dunque ha preso tempo fino a febbraio. Per la precisione, all'11 febbraio. Un rinvio che è stato accolto con favore dalla Pessina: "La Pessina Costruzioni, che nei suoi 60 anni di storia ha sempre operato per lo sviluppo del Paese al di là di qualunque sterile polemica politica, esprime soddisfazione, poiché il Tribunale ha colto l'importanza e la necessità di un approfondimento degli aspetti di questo ricorso e fissato l'udienza all'11 febbraio". Nella vicenda è parte direttamente interessata anche il segretario metropolitano del Pd Pietro Bussolati, che a Melzo siede in consiglio comunale. Proprio Bussolati aveva replicato all'articolo dell'Espresso in modo vibrante, con una nota nella quale sosteneva che il Pd pensa alla gente e non agli imprenditori. Tornando alle dimissioni chieste da Luca Squeri, non sarebbero le prime. Il Pd di Melzo è infatti in preda a una crisi tra partito e giunta, secondo quanto risulta ad Affari. Tanto che l'assessore Simona Righini, segretaria democrat locale ed esponente particolarmente vicina a Bussolati, ha rassegnato le dimissioni. Il partito verrà quindi commissariato. Rimane da capire come si evolveranno i rapporti con il sindaco, che alcuni segnalano come sempre più tesi.

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