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Milano

Si può ridere, quando si pensa alle cartelle esattoriali?
Beh, vista la divertente storiella che arriva dal piccolo Comune di Gaggiano, nel sudovest milanese, pare proprio di sì.
Pensate di essere uno dei 9.000 abitanti del ridente paesino sulle rive del Naviglio, già set di diversi film, e di andare a pagare la Tares. Ricevete la lettera del Comune, sbuffate per l’ennesimo balzello (di cui una buona parte va direttamente allo Stato), prendete un permesso dal lavoro, fate la fila agli uffici comunali per pagare e… vi mandano indietro!
Cosa è successo? Semplicemente, il modulo F24 che serve per pagare è compilato male e la colpa non è vostra, bensì (trattandosi di un prestampato) dello stesso Comune che ora vi rimanda a casa, obbligandovi ad un altro permesso dal lavoro, un’altra coda, eccetera, eccetera.
Per farla breve, il Comune vi chiede di pagare una tassa – e fin qui tutto bene – ma è il primo a sbagliare quando si tratta di preparare i moduli. Roba che se foste voi a fare un errore, vi addebiterebbero i costi della mora. Qui ha sbagliato il Comune ma è ovvio che a pagare saranno di nuovo i cittadini, sia in termini di tempo perduto che di soldi per rifare tutta la procedura.
Al di là delle prevedibili sfuriate nei confronti degli impiegati, il goffo incidente rischia di rovinare il Natale a Gianluca Bianchi, assessore al Bilancio di Gaggiano, che di certo non ne esce bene. Certo, si tratta di un intoppo tutto sommato piccolo, ma se ti occupi di tributi comunali e sbagli gli F24 dei tuoi cittadini…
Inoltre, Bianchi non è “solo” l’assessore al Bilancio, ma è anche il vicesindaco, nonché aspirante Sindaco di Gaggiano per le elezioni che si svolgeranno nella prossima primavera. La vicenda merita di essere raccontata perché è altrettanto curiosa.
Bianchi, 52 anni, sta nel consiglio comunale di Gaggiano dal lontano 1990 ed attualmente è il numero due di una giunta dalle larghe intese che da anni mette insieme sinistra, centro ed una parte di PDL riformista. Il Sindaco è Franco Miracoli del PD, ex PCI, che sta portando a termine il suo secondo mandato da primo cittadino. Siccome per legge non può farne un terzo, si è aperto uno scontro non da poco per la sua successione.
Il formigoniano Bianchi ritiene che il posto spetti a lui, sia in quanto attuale vice di Miracoli, sia in quanto espressione della componente centrista della coalizione che da anni governa la cittadina. Il PD, invece, ha proposto un percorso più articolato, nel quale siano gli elettori a decidere, attraverso le primarie. L’idea di competere con Sergio Perfetti, attuale assessore alle Politiche Sociali, e con gli eventuali candidati delle altre forze aderenti al patto evidentemente non piace a Bianchi, che ha costituito una sua associazione.
“Gaggiano Viva”, questo il nome del gruppo civico, vede i suoi leader nello stesso Bianchi e nell’eclettico Maurizio Pezzotti, che a Milano è coordinatore della segreteria di D’Alfonso nell’assessorato al Commercio, ma nella sua Gaggiano è assessore all’Urbanistica da ben 23 anni. Un record di durata derivante anche dalla sua capacità di stringere rapporti a 360 grandi, visto che è partito dal PCI per poi andare nel centrodestra ed ora, appunto, aderire ad un’aspirante lista civica.
La necessità di dare un segnale di rinnovamento sembra essere particolarmente presente nel PD, nel quale Perfetti è sostenuto da un gruppo di giovani che intendono mescolare innovazione ed esperienza amministrativa e che vedono nelle primarie un prezioso strumento di partecipazione. La grande affluenza al congresso che ha incoronato Renzi e sottolineato l’ascesa di Civati viene interpretata come un ulteriore segnale positivo.
Bianchi e Pezzotti, al contrario, sembrano invece intenzionati a seguire altre strade. Bianchi è stato a Roma per aderire alla nascita del Nuovo Centro Destra e secondo gli ultimi “rumors” sono in corso fitti contatti tra “Gaggiano Viva” e Giuseppe Gatti, ex sindaco di Forza Italia, ora protagonista di una feroce opposizione nei confronti della giunta di Miracoli (della quale appunto fanno parte anche Bianchi e Pezzotti), con tanto di accuse e strascichi giudiziari.
Una svolta del genere sarebbe davvero sorprendente, anche perché il gruppo che fa riferimento a Gatti aveva lasciato intendere di voler candidare la giovane Maria Teresa Vavassori, sponsorizzata da Giulio Gallera.
Chissà che, alla fine, nella lotta alla candidatura per il ruolo di Sindaco non sia decisivo il comico inciampo sulla Tares che il cittadino non può pagare, nemmeno volendo!

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tares







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