SEA, GAMBERALE: “GESTIONE MONARCHICA DEL PASSATO VA RIEQUILIBRATA” – Dura critica alla ‘gestione Bonomi’ di Sea, da parte di Vito Gamberale, a.d del fondo F2i, che detiene il 44 per cento della societa’. “In questa azienda c’era una struttura di potere molto distorta – ha detto Gamberale a margine dell’assemblea dei soci chiamata a rinnovare il cda – una sorta di struttura monarchica in cui nella stessa figura erano riassunte le figure di presidente e d.g, che a suo tempo era stato anche a.d, per cui non bisognava rendere conto a nessuno”. “Non sono mai contro le persone – ha poi aggiunto in merito alla necessita’ di discontinuita’ rispetto alla gestione del presidente uscente Giuseppe Bonomi – ma bisogna fare una riequilibrata ripartizione dei poteri”.
SEA, NOMINATO NUOVO CDA E DECISO TAGLIO COMPENSI – Nominato da parte dell’assemblea dei soci in corso negli uffici di Linate, il nuovo cda della società. A quanto si apprende il Comune e il Fondo F2i hanno votato ciascuno la propria lista ed entrano a far parte del consiglio i prime cinque nomi della lista del Comune e i due nomi della lista di F2i, Mauro Maia e Renato Ravasi, al centro delle polemiche per l’indagine per aggiotaggio a loro carico, legata alla mancata quotazione di Sea. Durante l’assemblea e’ stato anche approvato il bilancio e deciso la riduzione degli stipendi della governance. ùPer il Comune nel cda di Sea siederanno quindi Pietro Modiano, indicato da Palazzo Marino anche per la carica di presidente, Salvatore Bragantini, Susanna Zucchelli, Susanna Stefani e Mario Aspesi. Per quanto riguarda invece il taglio dei costi dell’intera governance, si passera’ dal milione e 511 milioni attuali a 610 mila euro, con un risparmio complessivo del 60 per cento. Il cda in particolare costera’ invece il 32 per cento in meno con gli stipendi complessivi che dai 589 mila euro annui saranno ridotti a 400 mila: 200 mila euro l’anno per il presidente, 50 mila mila per il vice presidente e 30 mila per i consiglieri.
F2I SI ASTIENE SU BILANCIO – Durante l’assemblea di Sea in corso negli uffici di Linate, a quanto si apprende, il fondo F2i che detiene il 44 per cento della societa’ si e’ astenuto dall’approvazione del bilancio, che ha invece ottenuto il via libera del Comune, socio di maggioranza con il 54,8. Il bilancio “rappresenta una sintesi primaria” della gestione di una societa’ e “per approvarlo bisogna condividere” quanto fatto e “molte cose noi non le abbiamo condivise”. Vito Gamberale, a.d del Fondo F2i che detiene il 44 per cento di Sea, a margine dell’assemblea dei soci ha spiegato cosi’ la decisione del fondo di astenersi dall’approvazione del bilancio. Gamberale ha poi parlato di “una gestione che non ha fatto dell’oculata spesa un fine quotidiano”, facendo alcuni esempi, tra i quali la vicenda delle nomine in Sea Energia, il caso di Sea Handling e le retribuzioni “anomale e fuori da qualsiasi norma e confronto”.
