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SEA HANDLING, CONSIGLIO STATO BOCCIA SOSPENSIVA MAXI MULTA - Respinta dal Consiglio di Stato la sospensiva del Tar che, nel maggio scorso, su ricorso del Comune, aveva stabilito la sospensiva sulla maxi multa per i presunti indebiti aiuti di Stato a Sea Handling, tra il 2002 e il 2010, per 360 milioni.

SEA HANDLING, PISAPIA: "GOVERNO INTERVENGA A DIFESA AZIENDA E LAVORATORI - " "Prendiamo atto, non senza rammarico, della decisione del Consiglio di Stato che ribalta il pronunciamento del Tar della Lombardia che aveva riconosciuto l'assoluta fondatezza delle ragioni del Comune di Milano. Purtroppo l'Amministrazione ß stata lasciata sola a difendere le ragioni che avevano portato il Tar a decidere per la sospensione dell'esecutività della sanzione, decisione che ha permesso di evitare la messa in liquidazione di Sea Handling". Così il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia commenta la decisione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del Governo contro la sospensione dell'esecutività della sanzione di 360 milioni di euro decisa dalla Commissione europea nei confronti di Sea Handling per presunti aiuti di Stato avvenuti dal 2002 al 2010. "Confidiamo - prosegue Pisapia - che in seguito a questa decisione, originata da un ricorso proposto dal Governo, l'Esecutivo intervenga immediatamente a tutela di un'azienda importante del nostro Paese come Sea Handling e dei suoi oltre duemila lavoratori". "Negli ultimi due anni il Comune ha messo in campo tutte le azioni, a livello nazionale ed europeo, a tutela dell'azienda e dei lavoratori. Il Comune intende proseguire su questa strada. E proprio per questo ribadisco l'assoluta necessità che il Governo assuma le iniziative necessarie a difesa di chi oggi rischia di subire le conseguenze di una decisione che rispettiamo, ma che certo non condividiamo".

SEA HANDLING, PALMERI: "ORA PIANO B, INDEBOLITA POSIZIONE SOCIETÀ E COMUNE"-  "La sentenza indebolisce la posizione della società e del suo socio di maggioranza Comune di Milano, pur non interferendo direttamente nel difficile cammino della questione nelle sedi europee, comunque percorso dai diversi attori con la scompostezza emersa la scorsa primavera. E' quindi adesso ancor più necessario sapere se e come esiste un piano B, di cui alcuni hanno ipotizzato da tempo la presenza. Già lo scorso maggio pareva illusoria l'assenza di un lavoro in alternativa al Piano A (mantenimento della controllata in capo a Sea, peraltro riconfermato dal Presidente Modiano in questo mese), come già nel processo di vendita prima e quotazione poi pareva incredibile che il tema non fosse stato affrontato e inserito negli schemi con i nuovi assetti sociali realizzati (F2i) e non (Borsa)". Lo ha detto Manfredi Palmeri, Consigliere comunale di Milano e Capogruppo di Opposizione a Palazzo Marino, dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato della decisione del Tar che su ricorso del Comune aveva stabilito nel maggio scorso la sospensiva sulla maxi multa per i presunti indebiti aiuti di Stato a Sea Handling. "Non vorremmo che il piano B si manifestasse di colpo ai tempi supplementari senza possibilitÖ di reale valutazione e scelta, indebolendo le aziende, penalizzando i lavoratori dei servizi a terra e costituendo l'ennesimo impoverimento della posizione del Comune dopo i clamorosi ed acclarati errori di valutazione da parte di Tabacci e Pisapia" ha concluso Manfredi Palmeri.

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