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Serravalle, Podestà pensa al piano B. Si va verso uno sconto sul prezzo

 

“Vado avanti a fare il mio dovere ma non mi ricandido neanche se mi pagano”. Lo ha detto il presidente della Provincia Guido Podesta’, al convegno sulla citta’ metropolitana a palazzo Isimbardi. “Credo che oggi fare il pubblico amministratore – ha poi spiegato Podesta’ – sia un gesto di eroismo straordinario. Non ho intenzione di ripetere un’esperienza che per certi aspetti e’ positiva, per altri forse siamo in un momento di tale confusione nel Paese che andare avanti e’ difficile. C’e’ una tale complessita’ e contraddittorieta’ delle leggi che rende difficilissimo restare nell’alveo della legge stessa. Percio’ dico con serenita’ che se mi si dovesse richiedere di fare un altro mandato, non credo di essere io la persona disponibile”.

I soci di Serravalle sono gia’ alla ricerca di un piano B per la cessione del pacchetto di maggioranza del gruppo autostradale dopo che, per la seconda volta consecutiva, il bando internazionale sulla vendita dell’82% della societa’ e’ andato deserto. La speranza del presidente della Provincia di Milano (socio di maggioranza di Milano Serravalle), Guido Podesta’, e’ che la soluzione possa arrivare ”entro questo mese”. Nessuna indicazione sulle diverse opzioni sul tavolo: ”Stiamo ragionando – si e’ limitato a dire Podesta’ – su tutte le ipotesi”. I principali scenari possibili: mettere a punto una nuova perizia sul valore di Serravalle attualmente pari a 4,45 euro per azione (per un costo complessivo dell’82% della societa’ di 660 milioni di euro). Oppure lanciare un’asta al ribasso, cosi’ come e’ gia’ avvenuto con Sea. ”Ci stiamo confrontando – ha detto ancora Podesta’ – per capire quale sara’ la strada migliore da seguire”. La provincia, ha detto ancora, ha la necessita’ di chiudere la partita perche’ intende ”generare capitale per completare le opere infrastrutturali”. fcz/sen/rob