A Mortara (Pv) i Carabinieri hanno arrestato Luceafar Barbosu, 37 anni, noto come “Lucifero”, pluripregiudicato. Su di lui pendeva una condanna di 3 anni e 8 mesi di reclusione per un provvedimento di unificazione di pene per diversi reat: ricettazione, porto abusivo di armi, associazione per delinquere, sfruttamento della prostituzione, commessi a Villanterio (PV), Vercelli (VC) e Vigevano (PV) tra il 2008 e il 2011. “Lucifero” già noto per essere stato più volte arrestato dai Carabinieri di Vigevano, nell’ambito di operazioni contro la prostituzione ed in particolare a marzo del 2013 quando fu catturato nell’ambito dell’Operazione “Alba nostra”, con 40 arresti tra diversi gruppi criminali rumeni ed albanesi, operanti nell’ambito dello sfruttamento e del favoreggiamento della prostituzione tra le province di Pavia e Milano. “Lucifero” risultò far parte del noto gruppo criminale “clan dei Rom”. . Già pregiudicato per reati specifici era salito agli onori delle cronache in quanto risultò essere lo sfruttatore di alcune ragazze rumene di giovane età gettate nel mercato del sesso illegale. Chiamato da tutti “Lucifero” per il colorito pallido della sua carnagione, e per la particolarità di costringere le sue “lucciole” a prostituirsi sulle piazzole antistanti i cimiteri dei comuni di Mortara (PV), Ceretto Lomellina (PV) e Sant’Angelo Lomellina (PV) è stato portato nel carcere di Pavia.
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A Mortara (Pv) i Carabinieri hanno arrestato Luceafar Barbosu, 37 anni, noto come “Lucifero”, pluripregiudicato. Su di lui pendeva una condanna di 3 anni e 8 mesi di reclusione
