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Milano
Immigrazione clandestina dall'Eritrea: 25 arresti

Gli agenti della Squadra Mobile di Milano stanno eseguendo in diverse citta' italiane un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Monza nei confronti di 25 persone aderenti a una rete criminale internazionale che sfruttava l'immigrazione clandestina dall'Eritrea. I criminali, in prevalenza anch'essi eritrei, sfruttavano i compatrioti organizzando viaggi clandestini dai luoghi di sbarco in Italia al Nord Europa.

Gli aderenti alla rete criminale, tutti stranieri, intercettavano i migranti eritrei appena sbarcati dalla Libia sulle coste di Calabria e Sicilia e li facevano giungere a Milano e Monza, dove li ospitavano in appartamenti 'sicuri' anche per lunghi periodi, per poi reindirizzarli verso Germania, Norvegia e Svezia. Il viaggio verso il Nord Europa poteva costare dai 200-500 euro via terra, a bordo di autobus o camion, fino ai 1300 euro del viaggio aereo, per il quale i criminali fornivano ai migranti documenti falsificati con visto Schengen, provenienti dalla Grecia.

Gli aderenti alla rete criminale che trasportavano clandestini eritrei dall'Italia al Nord Europa mostravano 'scarso rispetto per la vita umana', e non si facevano problemi ad abbandonare gli immigrati clandestini lungo il tragitto appena intuivano che la polizia era sulle loro tracce. E' quanto ha spiegato in conferenza stampa il capo della squadra mobile di Milano Alessandro Giuliano.

L'indagine e' iniziata nel 2013 quando a Monza le forze dell'ordine intercettarono un camion di 20 migranti diretto in Germania: le prime informazioni raccolte restituirono il quadro di una rete che forniva passaggi fino a Germania, Norvegia, Svezia, Francia e Olanda, in cambio di somme tra i 200 e i 1300 euro. I migranti venivano rinchiusi in un appartamento nel centro di Monza, in via Zucchi, o in alcune 'case sicure' a Milano. Alcuni di loro potevano pagare fino a 1300 euro, una formula che garantiva biglietto aereo e passaporto falso, fabbricato da un contatto ad Atene. I piu' poveri si adeguavano al trasporto via terra per 200-500 euro. Con questo metodo i 25 aderenti al network hanno condotto in Europa del nord almeno 200 migranti nel periodo 2013-2014. "E' un'operazione che non interrompe l'enorme business dei commercianti di esseri umani - ha detto Giuliano - ma di sicuro colpisce una rete che ha incentivato molte persone a partire in condizioni estreme". Ora la polizia prosegue a indagare sulle ramificazioni, tra conversazioni telefoniche con la Libia e altri stati stranieri. Gli indagati sono 25, di cui 14 - inclusi il contatto ad Atene e Francoforte - gia' individuati.

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