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Giardiello, imprenditore fallito e ingestibile. Si sente male all’interrogatorio

Emergono particolari su Claudio Giardiello, l’autore della strage al Tribunale di Milano. Aveva quote in 2 società immobiliari, entrambe fallite. Un suo ex avvocato: “Personalità ingestibile”. Il killer si è sentito male durante l’interrogatorio

Emergono particolari su Claudio Giardiello, l’autore della strage al Tribunale di Milano. Giardiello, 57 anni, è nato a Benevento il 6 marzo del 1958 ed è residente in Brianza, a Brugherio. Aveva quote in un paio di società immobiliari, che però sono entrambe fallite, la prima nel 2008, la seconda nel 2012.

Giardiello era imputato nel processo Magenta Immobilire e Lorenzo Alberto Claris Appiani, morto nella sparatoria, era stato il suo avvocato in un procedente processo per fallimento. Si trovava in aula come testimone. Un altro suo ex avvocato lo ha definito un uomo “dalla personalità ingestibile”.

Nella tarda mattinata di giovedì il procuratore aggiunto di Milano, Alberto Nobili, e il pubblico ministero di turno, Angelo Renna, hanno raggiunto Vimercate per interrogare Giardiello. Sulla vicenda procederà poi la procura di Brescia, competente per reati commessi o subiti da magistrati in servizio a Milano. Durante l’interrogatorio, il 57enne si sarebbe sentito male e sarebbe stato portato via da un’ambulanza, scortata da due pattuglie dei carabinieri.