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Milano

Neppure il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, è immune dai bollettini 'pazzi'. Lui stesso ha rivelato di aver ricevuto un avviso di pagamento della tassa sui rifiuti, la Tares, con degli errori. Gli venivano attribuite infatti delle proprietà che non aveva e che aumentavano la somma da pagare.

Per questo il sindaco del capoluogo lombardo ha ribadito per ben due volte (la prima, venerdì, durante la riunione interminabile di giunta, la seconda, sabato, durante il vertice di maggioranza all’Acquario) che è necessario semplificare la burocrazia.

Semplificazione, sburocratizzazione della macchina amministrativa, è questo l’imperativo. Ma a favore degli uffici di Palazzo Marino va detta una cosa: i continui cambiamenti legislativi su tasse e imposte hanno costretto gli uffici comunali a un lavoro ai limiti dell’umano. Tarsu, poi Tares, adesso la Tari. Roba da impazzire. E adesso ci aspetta la Tasi. Tutto dentro la Iuc!

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