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Milano
Tatarella (Fi): “Pisapia? Nostro avversario ideale. E si venda Sea subito”

Vendere la Sea per finanziare la M4. Il disegno è di Renato Ravanelli, numero uno di F2i. Ma l’idea di perdere la maggioranza della società che gestisce gli aeroporti di Milano non è affatto nuova. Anzi. Addirittura Pierfrancesco Maran fece la proposta choc nel 2012, proprio ad Affaritaliani.it. Ora quella vecchia-nuova idea torna d’attualità con Pietro Tatarella, capogruppo di Fi, che spiega ad Affari: “Per me non è un tabu. E poi avere un operatore privato che bada davvero allo scalo è giusto. Pisapia? Completamente immobile…” L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Capogruppo Tatarella, Ravanelli vorrebbe la maggioranza della Sea. Lei è favorevole alla vendita?
Non sono contrario. Per me, a differenza di alcuni esponenti del centrosinistra, non è un tabu scendere al di sotto del 50 per cento. Ma non tanto per ammortizzare i costi della M4, che è quello che dice l’ad di F2i Ravanelli, e che pure può essere sensato, ma soprattutto se F2i dimostra di avere un progetto per gli scali milanesi e soprattutto per Malpensa, che andrà in sofferenza dopo l’accordo con Etihad. Forse è meglio un privato, visto che come Comune non stiamo esercitando in alcun modo la governance nella società.

Pisapia è fermo da questo punto di vista?
Pisapia è completamente fermo. Sul controllo delle società partecipate non c’è un piano di medio periodo. Ci limitiamo a incassare i dividendi della società e nulla di più. Guardiamo A2A: il titolo non sta andando bene, basta vedere la variazione annua. Probabilmente oggi è meglio rimanere in società ma con una quota diversa da quella attuale.

Una proposta del genere venne fatta anche da Pierfrancesco Maran, anni fa…
E’ normale che su alcuni temi non c’è una divisione tra destra e sinistra, in modo ideologico. A me personalmente non scandalizza che qualcuno nel Pd la pensi così.

Cambiamo discorso: temete di più se Pisapia si ricandida oppure no?
Per noi è meglio la ricandidatura di Pisapia. E’ meglio perché faremo una campagna elettorale dove sarà facile dimostrare le cose negative fatte e le tante cose non fatte. Mentre è evidente che se scelgono un candidato diverso che non è Pisapia temiamo l’effetto onda lunga di Renzi. Arriva qui, mettono un renziano, e noi come facciamo a reggere contro una forza da 45 per cento? Ma di Pisapia i milanesi sono scontenti ed è un dato di fatto. E’ una campagna elettorale che ci possiamo giocare.

E’ d’accordo con la scelta di non andare insieme in giunta sulla Città Metropolitana?
Quel che succede nella Città Metropolitana interessa davvero poco ai cittadini. Sono più vicende interne che hanno poca ricaduta sulla vita dei milanesi. Stare in giunta e poi fare campagna contro Pisapia su Milano è un po’ ambiguo, ad oggi. Ma mi sembra che sia una vicenda ancora aperta.

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