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Torna la Festa dell’Unità a Milano, la sfida per il dopo Sala passa anche da qui. Il programma e i protagonisti

Dal 3 al 13 settembre al Circolo Arci Corvetto di via Oglio 21. Dieci giorni di incontri con Sala, i possibili candidati sindaco e i leader delle forze che potrebbero comporre la coalizione per il 2027

Torna la Festa dell’Unità a Milano, la sfida per il dopo Sala passa anche da qui. Il programma e i protagonisti
Festa dell’Unità di Milano

Quest’anno al Circolo Arci Corvetto, la Festa dell’Unità di Milano Metropolitana avrà un significato politico che va oltre ai dibattiti e alle iniziative culturali, ma la successione a Giuseppe Sala. Milano tornerà al voto nel 2027 e il centrosinistra, dopo quindici anni di governo della città prima con Giuliano Pisapia e poi con Beppe Sala, è chiamato a costruire la successione all’attuale sindaco.

Da giovedì 3 a domenica 13 settembre la Festa dell’Unità, cui titolo è “È tempo di passioni felici“, porterà sul palco dirigenti del PD, esponenti del centrosinistra, rappresentanti della società civile e diversi nomi che potrebbero concorrere per la guida di Milano.

Sala apre la festa, si pensa al futuro della città

L’appuntamento inaugurale è fissato oggi alle ore 18.30. L’apertura ufficiale è affidata al segretario metropolitano del Pd Alessandro Capelli, la segretaria regionale Silvia Roggiani e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. È l’appuntamento simbolicamente più importante dell’apertura: Sala inaugura la sua ultima Festa dell’Unità milanese da sindaco, mentre il partito si prepara a discutere di quello che verrà dopo di lui. La giornata di apertura assume quindi quasi il valore di un passaggio tra due stagioni politiche. Per Sala sarà inevitabilmente anche l’occasione per fare il punto sulla propria esperienza amministrativa. Dopo dieci anni alla guida della città, il sindaco dovrà lasciare Palazzo Marino e il centrosinistra dovrà decidere quale parte della sua eredità raccogliere e quale invece modificare.

Il futuro della coalizione e l’amministrazione comunale

Nella giornata del 5 settembre, tra gli appuntamenti politicamente più rilevanti c’è quello con Matteo Renzi, alle ore 17. La presenza del leader di Italia Viva va letta soprattutto in chiave di alleanze. Il centrosinistra milanese dovrà infatti capire quanto sarà larga la coalizione che proverà a difendere Palazzo Marino nel 2027 e il rapporto tra Pd, area riformista, Azione e Italia Viva potrebbe diventare decisivo soprattutto se la corsa per il candidato sindaco dovesse vedere più nomi in competizione.

Altro appuntamento della giornata che merita attenzione è il confronto dedicato agli appalti pubblici e all’economia sociale, con la partecipazione dell’assessore milanese al Bilancio Emmanuel Conte, uno dei nomi comparsi nel dibattito per il futuro del centrosinistra milanese. L’incontro porterà al centro questioni molto concrete dell’amministrazione comunale.

Nelle giornate centrali, del 6 e 7 settembre si discute di Milano, con una serie di incontri sui temi di casa, lavoro, welfare, periferie, disuguaglianza e sicurezza. Temi che potrebbero diventare capitoli del programma per le Comunali. Il tema dell’abitare sarà particolarmente importante. Il costo degli affitti e la difficoltà per giovani, famiglie e lavoratori di vivere a Milano sono ormai tra le questioni politiche più delicate per Palazzo Marino.

I possibili protagonisti della successione a Sala

Durante tutta la settimana la sfida per il dopo Sala entra idealmente nel vivo: tra gli ospiti figurano Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Carlotta Cossutta, Tommaso Goisis e Lorenzo Pacini. Oltre ad altri esponenti del mondo politico e civico milanese.

Cossutta il 3 settembre alle ore 21 discute sul tema “Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)”. Cossutta è una ricercatrice e docente di Filosofia politica all’Università Statale di Milano. Il suo nome è emerso nell’area più a sinistra della coalizione ed è guardato con interesse soprattutto da Alleanza Verdi e Sinistra. Cossutta proviene da un percorso legato alla ricerca universitaria, al femminismo e all’attivismo cittadino, con esperienze nella rete Non Una di Meno e nella Casa delle Donne di Milano. Anche nel suo caso non si tratta ancora di una candidatura definita nei passaggi formali della coalizione, ma il percorso verso una possibile partecipazione alle primarie è ormai entrato nel dibattito politico milanese.

Conte è uno degli assessori più importanti della Giunta e potrebbe rappresentare una candidatura maggiormente legata ai temi economici e amministrativi, che esporrà il 5 settembre. E il 7 settembre alle 21 sul palco libreria interverrà Goisis, esperto di politiche pubbliche e attivista sui temi urbani, ha già fatto un passo esplicito verso la corsa a Palazzo Marino. Il suo progetto Vola27 si presenta come un percorso civico e collettivo costruito in vista delle primarie del centrosinistra.

Majorino porta con sé una lunga esperienza amministrativa milanese ed è oggi capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Coordinerà l’incontro dedicato al diritto della casa, l’8 settembre alle 21 sul palco centrale. La Milano del dopo Sala dovrà confrontarsi con una città cresciuta economicamente ma diventata sempre più difficile da abitare per una parte della classe media, per giovani, studenti e lavoratori. Ed è proprio sulla capacità di tenere insieme attrattività internazionale e diritto alla città che si giocherà una parte importante della prossima campagna elettorale.

In contemporanea, sul palco Europa, ci sarà Pacini per discutere “Non sono razzista ma… Linguaggio d’odio, migrazione e discorso pubblico”. Pacini sponente del Partito Democratico e assessore del Municipio 1, ha deleghe che comprendono verde, casa, edilizia scolastica, mercati rionali e politiche giovanili, temi che lo hanno portato a costruire il proprio profilo soprattutto sull’amministrazione dei quartieri e sui servizi di prossimità.

Scavuzzo rappresenta invece una continuità con l’attuale amministrazione, essendo vicesindaca di Sala, ma ha costruito negli anni un profilo politico autonomo. Scavuzzo ha già chiarito di non voler essere considerata una semplice prosecuzione dell’attuale sindaco e ha sostenuto la necessità di cambiamenti per Milano. La sua eventuale candidatura alle primarie aggiungerebbe quindi alla competizione anche una sfida interna sul rapporto tra continuità e discontinuità. Salirà sul palco l’11 settembre, per il panel “Il potere: e le donne? “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione”.

Fratoianni, la possibile alleanza per il 2027

Il 12 settembre alle ore 18, poche ore prima di Calabresi, salirà sul palco Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra.
Se il Pd dovrà costruire una coalizione larga per difendere Milano, AVS rappresenta una componente importante dell’area progressista. Ma tra Pd e sinistra ecologista esistono differenze significative proprio sui temi che riguardano la città: urbanistica, grandi opere, ambiente, casa, mobilità e modello di sviluppo. La presenza di Fratoianni consentirà quindi di capire anche quanto sarà spostato a sinistra il programma della futura coalizione.

Mario Calabresi: la possibile svolta nella corsa per Palazzo Marino

Sempre il 12 settembre, alle 21, ci sarà il tanto atteso appuntamento con Mario Calabresi. La Festa arriva infatti mentre la candidatura di Mario Calabresi a sindaco di Milano appare sempre più concreta. L’ex direttore di Repubblica e La Stampa ha lasciato gli incarichi in Chora Media, alimentando ulteriormente le aspettative su una sua discesa in campo. La sua presenza potrebbe trasformare l’appuntamento in uno dei momenti politicamente più rilevanti dell’intera manifestazione, dato che potrebbe arrivare un annuncio ufficiale, anche se il Pd continua a frenare e insiste sulla necessità di definire prima il programma. Il segretario milanese Capelli continua a guardare alle primarie, mentre nell’area centrista non mancano le spinte per arrivare a una candidatura unitaria.

La politica nazionale ha gli occhi puntati su Milano

Nel corso dei dieci giorni sono attesi anche esponenti di primo piano del centrosinistra come Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza, Andrea Orlando, Giorgio Gori e Stefano Bonaccini. La festa dell’Unità si inserisce nel quadro più ampio della mobilitazione nazionale del Pd. Sono presenze importanti soprattutto per il confronto sulle prospettive nazionali, ma il loro passaggio a Milano avrà inevitabilmente anche una ricaduta sulla discussione interna al centrosinistra milanese.

Il vero appuntamento è il dopo Sala, la presenza contemporanea di Sala, dei possibili candidati e dei rappresentanti delle diverse anime della coalizione non è casuale. Il Pd deve ancora decidere il metodo per individuare il candidato, mentre la possibile candidatura di Calabresi ha accelerato una discussione che ormai non può più essere rinviata.

Il programma completo della Festa dell’Unità di Milano Metropolitana, con tutti gli appuntamenti e gli ospiti, è disponibile CLICCANDO QUI.