L’inchiesta sul deragliamento del tram 9 che venerdì scorso ha travolto un palazzo in viale Vittorio Veneto a Milano, provocando due morti e una cinquantina di feriti, entra in una nuova fase. Il conducente del convoglio risulta ufficialmente indagato per disastro ferroviario.
Milano, l’ipotesi di reato: disastro ferroviario
L’iscrizione nel registro degli indagati emerge dalla relazione investigativa trasmessa questa mattina dalla Polizia locale alla Procura di Milano. L’ipotesi di reato contestata è quella di disastro ferroviario, un passaggio tecnico che consente agli inquirenti di svolgere accertamenti irripetibili garantendo le tutele difensive. Il tram della linea 9, per cause ancora in corso di accertamento, è uscito dai binari finendo contro la facciata di un edificio. L’impatto ha causato due vittime e decine di feriti, molti dei quali trasportati negli ospedali cittadini in codice rosso e giallo.
Sequestri e acquisizioni nella sede Atm
Parallelamente all’iscrizione del conducente, avviati sequestri e acquisizioni di documenti nella sede di Atm in via Monte Rosa. La Polizia locale ha eseguito un decreto di perquisizione a carico dell’autista del tram. Gli accertamenti riguardano la documentazione tecnica e organizzativa, compresi eventuali turni di servizio, manutenzioni, registrazioni e ogni elemento utile a ricostruire la dinamica del deragliamento e le responsabilità. Sequestrate anche le comunicazioni tra il conducente indagato e la centrale operativa. L’obiettivo è chiarire se si sia trattato di un errore umano, di un guasto tecnico o di una concatenazione di fattori.
Il titolare del ristorante colpito: “Sembrava una situazione post guerra”
Nel frattempo a raccontare ad Ansa l’impatto dal punto di vista di chi si è trovato a pochi metri dalla tragedia è un dipendente del ristorante giapponese Robata Kan, investito dal mezzo fuori controllo. “Siamo ancora scossi e sotto shock, non ci sembra reale quello che è accaduto. Tutto ha iniziato a tremare e quando sono entrato nella zona principale dove il tram si è schiantato, l’immagine sembrava quella di una situazione post guerra”, ha spiegato.
Il convoglio, deviato in parte dagli alberi lungo la strada, non ha distrutto completamente il locale ma i danni sono ingenti. L’area più colpita è quella destinata ai clienti, con il bancone seriamente danneggiato. “Il locale è inaccessibile e saremo limitati per un po’ di tempo – aggiunge – ma sicuramente vogliamo riaprire al più presto, nel minor tempo possibile, è l’unica cosa che possiamo fare”.
Al momento dell’impatto nel ristorante non c’erano clienti. “Stavamo lavorando e per fortuna non c’erano clienti. All’inizio credevo fosse un terremoto, tremava tutto e sono saltate le luci. Ma l’importante è stare bene. Per quanto possa essere stato un brutto colpo, sicuramente il ristorante è un qualcosa che si può ricostruire. Noi non siamo tra le vittime principali. Siamo vicini alle famiglie delle persone che hanno perso la vita e siamo preoccupati per le condizioni dei feriti”.

